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Gran Paradiso, ritrovati due alpinisti morti dopo la caduta in un crepaccio

Erano partiti dal rifugio Vittorio Emanuele II il 9 luglio e non avevano più fatto rientro. I corpi di due alpinisti recuperati a 20 metri di profondità dal Soccorso alpino valdostano sul Gran Paradiso

2 Min di lettura

Due alpinisti hanno perso la vita sulGran Paradisodopo essere precipitati in un crepaccio durante un’ascensione. Icorpisono stati recuperati questa mattina dalSoccorso alpino valdostano, che li cercava dal 9 luglio, giorno in cui i due avevano lasciato ilrifugio Vittorio Emanuele IIper affrontare la salita alla vetta.

L’allarme era scattato dopo ilmancato rientro degli alpinisti. Nei giorni successivi erano stati effettuatidiversi sorvoli in elicotteroper cercare di individuare eventuali tracce, ma le operazioni non avevano dato esito positivo. Le squadre di soccorso hanno continuato le ricerche fino alritrovamentodel crepaccio in cui erano caduti.

Il ritrovamento sul Gran Paradiso

Il punto dell’incidente è stato individuato nella mattinata odierna. I tecnici del Soccorso alpino valdostano sono riusciti a raggiungere i due alpinisti, precipitati a una profondità dicirca 20 metri,e a recuperare le salme. Le operazioni si sono svolte in condizioni complesse, come spesso accade negli ambienti glaciali d’alta quota, caratterizzati dalla presenza di crepacci nascosti e dacondizioni del terreno in continua evoluzione.

Dopo il recupero, i corpi sono stati trasferiti adAosta. Le procedure di identificazione sono state affidate aglispecialisti del Soccorso alpino della Guardia di finanzadi Entrèves-Courmayeur, incaricati anche degli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto.

La prima ricostruzione

Secondo una prima ricostruzione, i due alpinisti erano impegnati nella salita dopo essere partiti dal rifugio Vittorio Emanuele II, uno dei punti di riferimento per gli itinerari sul versante piemontese del Gran Paradiso. Lamancata comunicazionedel loro rientro aveva fatto scattare le operazioni di ricerca, inizialmente concentrate lungo i possibili percorsi affrontati dalla cordata.

Leindagini proseguirannoper chiarire la dinamica dell’incidente e stabilire le cause della caduta. Gli accertamenti dovranno verificare se il cedimento del terreno, le condizioni del ghiacciaio o eventuali altri fattori abbiano contribuito alla tragedia.

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