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Giuseppe De Cecco, l’erede dello storico pastificio muore a 77 anni

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E’ lutto nella famiglia italiana dell’acqua e farina. A lasciare la storica azienda pastificia èGiuseppe Adolfo De Cecco, scomparso oggi, dopo una lunga malattia che ha affrontato con il “suo spirito indomito“. A dare la notizia è lo stesso Gruppo, di cui l’imprenditore 77enne è statoamministratore e presidente, ricordandolo come un “uomo di visione, dirigente attento, protagonista di imprese imprenditoriali e sportive, lascia un’eredità forte, mista ad affetti, passioni e impegno civico“.

Per onorarne la memoria e il contributo straordinario che ha dato all’impresa e al territorio –ricordano i manager in una nota diffusa – “il gruppo ha deciso di sospendere tutte le attività a partire da oggi e per l’intera giornata di domani“. Una nota emozionante che si rivolge in chiusura alla famiglia De Cecco, a cui “vanno le più sentite condoglianze da parte di tutti i dipendenti e collaboratori, uniti nel ricordo di un uomo che ha dedicato la sua vita al lavoro, alla suacomunità e ai valori che contraddistinguono la nostra azienda”.

A livello aziendale, Giuseppe Adolfo, fratello dell’attuale presidente del Gruppo, Filippo Antonio, e nipote diretto del fondatore, ha rivestito ruoli di vertice per oltre trent’anni come amministratore, e poi presidente della Molino e Pastificio De Cecco, affiancando con “competenza le strategie di crescita, consolidamento e innovazione“, un “uomo capace di collegare passato e futuro, tradizione e apertura internazionale“.

Giuseppe Adolfo fu poi figura nota e stimata soprattutto nella stagione di grande fermento di Pescara negli anni ’70 e ’80, quando si assistette ad una importante espansione urbana, nonché fioritura culturale. L’imprenditore in questo contesto riuscì a tessere relazionitra impresa, istituzioni e società civile, in un modo unico nel suo genere. Un ruolo aziendale che divenne difatti pubblico, con discrezione ma incisività contribuendo a dare solidità al patto sociale della città.

Con la scomparsa di Giuseppe Adolfo De Cecco, l’Abruzzo perde una delle sue figure più rappresentative nel mondo dell’impresa e della produzione di eccellenza“, commentano la notizia i parlamentari abruzzesi di FdI,Etelwardo Sigismondi, Guerino Testa, Guido Liris, ricordando l’imprenditore come una figura legata “indissolubilmente a una storia di lavoro, visione e radicamento territoriale che ha portato il marchio De Cecco a essere sinonimo di qualità nel mondo“.

I parlamentari ricordano difatti anche l’incredibile dote che possedeva “di fare impresa con valori autentici e con uno sguardo sempre rivolto al futuro lo rende un esempioper le generazioni presenti e future“. Caratteristica che gli hanno permesso di lasciare un’eredità imprenditoriale umana che “resterà patrimonio dell’Abruzzo e dell’Italia intera“.

Dal mondo della politica, esprimono le proprie condoglianze anche gli esponenti del Pd Abruzzo con una nota congiunta con il gruppo in Consiglio regionale che ricordano Giuseppe Adolfo anche come presidente del Pescara Calcio nel periodo della rinascita del club. “La sua figura ha lasciatoun’impronta indelebile nel mondo dell’imprenditoria e del calcio abruzzese“, si chiude così la nota di Daniele Marinelli segretario Pd Regionale e Silvio Paolucci capogruppo regionale Pd.

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