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Giochi Olimpici 2026, Milano contro ICE: corteo in piazza xxv Aprile

Migliaia di manifestanti verso il centro città; in testa al corteo si trova un camion della Cgil con un manifesto recante il messaggio "Ice no grazie". I partecipanti hanno inoltre intonato le note di "Bella ciao"

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In vista dei Giochi Olimpici 2026, ormai alle porte, persone radunate in piazza XXV Aprile a Milano per manifestare contro l’arrivo degli agenti dell’ICE, hanno dato avvio a un corteo diretto verso piazza Cairoli, nel cuore della città. Da qualche centinaio di partecipanti iniziali, presenti fin dall’avvio del presidio alle 14:30, il numero dei manifestanti è cresciuto fino a diventare diverse migliaia.

Molti i cartelli esposti durante il corteo, con slogan come “Abolish Ice“, “No Ice in Milano“, “No Maga, no Ice dictators” e il provocatorio “No Ice, but Italian ice“. Tra i partecipanti figurava anche il noto giornalista Mario Calabresi, che ha definito la sua adesione come simbolica e non politica.

Giochi Olimpici 2026.
Giochi Olimpici 2026, Milano contro ICE

Giochi Olimpici 2026, migliaia di manifestanti contro ICE a Milano: alcuni schieramenti politici

Intervenendo con i giornalisti, Calabresi ha spiegato che partecipare al corteo contro la presenza dell’ICE ai Giochi Olimpici 2026 a Milano rappresenta ungesto contro l’operato della stessa agenzia federale, definita una milizia anonima e violenta che agisce in modo indiscriminato. “Non potendo essere a Minneapolis, lo facciamo qui“, ha dichiarato il giornalista.

Insieme a lui anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia, che ha criticato il governo per la mancanza di chiarezza sulla presenza degli agenti dell’ICE: “Tutti sapevano ma sono rimasti in silenzio, incapaci di opporsi a Trump neanche in una situazione come questa“.

Alessandro Capelli, segretario metropolitano del PD di Milano, ha sottolineato l’importanza del gesto simbolico dell’intera città: “Questa settimana pre-Olimpiadi ha attirato l’attenzione mondiale su Milano. Trump e gli alleati di Salvini e Meloni hanno dimostrato quanto l’Italia abbia alzato la voce per una volta. La piazza risponde al bisogno di dire che non si può accettare tutto ciò“. Milano decide dunque di prendere una posizione netta contro le barbarie, stando a quanto affermato da Cappelli.

Sulla stessa linea, il consigliere regionale Luca Paladini ha espresso soddisfazione per la risposta della città: “Milano oggi è bellissima. Una delle ragioni per cui siamo qui è ricordare che questo governo manca di spina dorsale nei confronti di organizzazioni paramilitari come l’Ice, che ormai operano su suolo italiano.” Secondo Paladini, la destra sembrerebbe prendere spunto dall’Ice statunitense per riprodurne il modello nel nostro Paese, attraverso Ddl sicurezza che portano a pericolosi paralleli.Il rischio è di arrivare a un sistema in cui le persone non si sentono sicure in nessun luogo“, ha affermato il consigliere regionale.

Paladini ha concluso con un appello accorato contro la rassegnazione: “Non possiamo abituarci né accettare immagini come quelle che giungono da Minneapolis. Non tollereremo mai un mondo in cui prevalga l’arroganza del più forte, dove un bambino di 5 anni viene arrestato per attirare suo padre. È un’idea di società che respingiamo profondamente“.

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