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Gino Paoli, addio al grande cantautore

Si è spento a 91 anni il musicista Gino Paoli, autore di brani di grande successo come: Che cosa c'è, Senza fine, Sapore di sale...

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A distanza di poco tempo daOrnella Vanoni, sua musa ispiratrice, si è spentoGino Paoli, all’età di 91 anni. Il cantautore e paroliere ha scritto alcune delle canzoni più belle italiane, regalando non solo successi ma delle vere e proprie poesie senza tempo.

Tra i suoi più grandi successi ricordiamo:Il cielo in una stanzaChe cosa c’èSenza fineSapore di saleUna lunga storia d’amore

Gino Paoli: vita e carriera

Gino Paolinacque in Venezia Giulia, figlio di un ingegnere navale e di una casalinga. Da ragazzino non dimostrò mai una spiccata predisposizione per lo studio e così lasciò la scuola e anziché finire il liceo andò a lavorare. Ben presto diventò grafico in un’agenzia pubblicitaria dove riuscì a sviluppare la sua passione per la pittura.

Da giovane incominciò ad avvicinarsi alla musica anche grazie all’aiuto della madre pianista e ben presto formò un piccolo gruppo,I Diavoli del Rock, con cui fece delle esibizione per raccogliere del denaro.

Riformato alla visita di leva per miopia, nel 1954 conobbe Anna Fabbri, che sposò tre anni dopo per poi andare a vivere a Genova.

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Gino Paoli

I due fratelli Reverberi convocarono a MilanoGino Paolie il suo gruppo e fecero fare loro un’audizione: sotto la direzione artistica di Nanni Ricordi, il musicista realizzò il suo primo 45 giri, nel 1959, senza ottenere alcun successo e la stessa cosa accadde col brano La gatta, nel 1960.

Mogol rimase però colpito da questi brani e, in particolare, propose a Mina di cantare Il cielo in una stanza,la canzone rimase per ben 6 mesi in classifica: fu un successo straordinario. Fu quello il momento in cuiGino Paoliraggiunse ufficialmente la fama.

Nel 1961 l’artista conobbe Ornella Vanoni e intrecciò con lei una relazione sentimentale, da lei prese l’ispirazione per alcune delle sue più belle canzoni:Senza fineAnche seMe in tutto il mondo. Nello stesso anno partecipò a Sanremo con Tony Dallara con il branoUn uomo vivo.

Nel 1962, durante una lunga tournée conobbeStefania Sandrellie se ne innamorò, sebbene fosse sposato.Dalla loro storia nacque Amanda, ma nel frattempo ebbe un figlio anche da sua moglie, Giovanni.

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Gino Paoli e Stefania Sandrelli

Nel 1963Gino Paolirealizzò il 45 giri più di successo:Sapore di sale, ispirata alla sua amata Stefania. Un’altra hit di successo, dello stesso periodo fuChe cosa c’è.

Ma in un periodo di massima felicità lavorativa per lui,l’11 luglio nel 1963, forse per delusioni amorose, Gino Paoli tentò il suicidio, spaventando molto il suo pubblico. Da quel giorno visse con il proiettile nel pericardio.

Nel 1964, però, torno al Festival di Sanremo con Ieri ho incontrato mia madre, in coppia con Antonio Prieto. Dopo poco, però, terminò il suo periodo d’oro e, sebbene nel 1966 partecipò a Sanremo, non riuscì ad ottenere lo stesso successo. Ormai famoso, però, iniziò anche a dedicarsi all’attività di talent scout,portando alla fama personaggi come Viola Valentino.

Per anniGino Paolisi ritirò dalle scene e iniziò anche un periodo turbolento per lui, in cui fu dipendente dalla droga. Sul finire degli anni sessanta pubblicò alcuni 45 giri, tra cui Se Dio ti dà,Come si faIl tuo viso di SoleLe due facce dell’amore.

Dopo alcuni anni di silenzio, l’artista tornò nel 1971 con una trilogia di album incisi, lanciati poi da Renzo Arbore. Tra gli altri brani ci furono:I semafori rossi non sono Dio,Ciao, salutime un po’ Zena cantato, Il mio mestiereHa tutte le carte in regola,Non si vive in silenzioUn amore di seconda manoLa ragazza senza nome, Addio…

Dopo un periodo di quasi anonimato,Paoli ritornò al grande successo con Una lunga storia d’amore,colonna sonora de Una donna allo specchio, film del 1984 interpretato daStefania Sandrelli.

Il 1991 fu l’anno del suo grande successo con Matto come un gatto, con cui vinse il Festivalbar e andò in testa alle classifiche. Nel 1992 realizzò anche la colonna sonora perLa bella e la bestia, prodotto Disney, che cantò in coppia con la figlia Amanda.

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Gino Paoli e Amanda

Il 2002 fu l’anno del ritorno a Sanremo con Un altro amore, dove arrivò terzo e ottenne il premio della critica per il miglior testo dell’anno.

Nel 2004 uscì il disco di inediti Ti ricordi? No, non mi ricordo, realizzato conOrnella Vanoni. I due partirono per un nuovo tour, consolidando un sodalizio importante e “Senza fine”.

ornella vanoni e gino paoli

Nel 2019 pubblicò a sorpresa un nuovo album:Appunti di un lungo viaggio, il suo ultimo.

Gino Paoli: la vita politica

Gino Paoliebbe anche un’intensa vita politica: nel 1987 si presentò alle elezioni politiche con ilPCI, ma nel 1992 diede l’addio all’attività politica professionale, non venendo rieletto parlamentare nelle liste delPDS(ex PCI). Ma fu ancheassessore alla cultura del comune di Arenzano.

Gino Paoli: vita privata

ConAnna Fabbri, la sua prima moglie,Gino Paoli ebbe un solo figlio, Giovanni, che nacque lo stesso anno diAmanda, avuta invece dalla relazione extra coniugale con Stefania Sandrelli. Il figlio maschio è deceduto prematuramente a causa di un infarto il 7 marzo 2025.

Durante la sua lunga vita ha avuto anche una storia intensa (e spesso adultera) conOrnella Vanoni: i due si sono amati molto ma non hanno mai vissuto alla luce del sole la loro storia d’amore.

Nel 1991 Paoli si sposò con Paola Penzo, autrice di alcuni suoi brani, dalla cui relazione sono nati:Nicolò(1980),Tommaso(1992) eFrancesco(2000).

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Gino Paoli e Paola Penzo

Gino Paoli ha avuto anche 4 nipoti:Olivia, figlia di Giovanni,Rocco(1997) eFrancisco(2004), figli di Amanda, eLeone, figlio di Nicolò.

Si è spento oggi uno dei più grandi cantautori italiani,Gino Paoli se ne va all’età di 91 anni lasciandoci un grande patrimonio musicale.

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