Una tragedia che ancora una volta riporta al cento del dibattito le morti bianche:stamattina un uomo di 62 anni è deceduto schiacciato da un macchinario a Genova, precisamente nel quartiere di Bolzaneto. Il 60enne lavorava in una ditta di profilati, che produce elementi metallici o plastici allungati, come ad esempio le travi o le sbarre metalliche.
L’operaio stava lavorando in un cantiere che si trova precisamente in via Sardorella a Genova. Da quanto emerge dalle ricostruzioni,un macchinario si sarebbe ribaltato schiacciando il lavoratore. Sul posto sono arrivati prontamente i sanitari del 118 con un’ambulanza della Croce Ore di Manesseno, accompagnati da un’automedica e dai vigili del fuoco. Nonostante l’intervento, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Anche gliispettori della PSAL(il servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) della ASL 3 si sono recati sul luogo per gli accertamenti necessari.
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Genova, operaio muore schiacciato: le indagini
Le indagini per comprendere la dinamica della tragedia sono state affidate all’Ispettorato del lavoro dell’ASL e ai carabinieri. L’incidente che ha portato all’infortunio mortale del 60enne è avvenuto verso le 10:30 del mattino e sono da chiarire le dinamiche che hanno portato al ribaltamento del macchinario, probabilmente avvenuto durante la movimentazione della macchina. L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro.
Da quanto riportaTelenord,gli inquirenti dell’Arma dei carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti, nel frattempo stanno anche verificando le condizioni nelle quali è avvenuto il tragico incidente. Gli agenti, secondo gli ultimi aggiornamenti, non stanno escludendo nessuna ipotesi.
Genova, operaio morto: le reazioni del sindacato e del presidente del Municipio
In merito alla morte dell’operaio, arriva a stretto giro il commento del presidente del Municipio Valpolcevera, Michele Versace: “Apprendo con grande dolore della morte dell’operaio coinvolto nel tragico incidente avvenuto questa mattina a Bolzaneto.Alla sua famiglia desidero esprimere il mio più sincero cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità della Valpolcevera”.
La risposta del sindacato Cisl Liguriaè stata immediata e forte: “Di fronte all’ennesima morte sul lavoronon ci si può rifugiare nel cordoglio di circostanza. Il lavoratore che ha perso la vita questa mattina non è una vittima della fatalità, mal’ennesimo simbolo di un sistema che continua a non proteggere abbastanza chi ogni giorno entra in fabbrica, in cantiere, in magazzino per guadagnarsi da vivere”, sono le parole del segretario generale Luca Maestripieri.
Inoltre, ha aggiunto: “Insieme al dolore deve esserciuna parola chiave: responsabilità. Servono controlli più rigorosi, investimenti obbligatori in prevenzione, formazione continua, manutenzione costante dei macchinari”. Le parole di Maestripieri fanno emergere il fatto che oltre al cordoglio, vi è la necessità di procedere tramite i fatti affinché le morti bianche e gli infortuni gravi sul lavoro siano prevenuti il più possibile.
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