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Genova, adunata degli Alpini: tensione con i centri sociali

Il corteo dei centri sociali sotto lo slogan "noi non ci arruoliamo", si è ritrovato faccia a faccia con un gruppo di alpini in via Fossatello. Gli occhi in questo momento sono tutti puntati sulla sindaca Silvia Salis, tacciata di non aver manifestato un grande trasporto per l’evento

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Partita non con poche polemiche attorno a essa, la97esima Adunata nazionale degli Alpiniè cominciata ieri con l’ingresso di migliaia di penne nere (e i loro familiari, amici e simpatizzanti) con stime attese di circa 400 mila persone, che hanno trasformato Genova in una specie di formicaio in perenne movimento. Tra i suoni dei tamburi, cori di montagna, abbracci e bicchierate all’insegna dell’amarcord.Un clima di festa che inevitabilmente è andato incontro ad episodi di tensione, gesti di insofferenza, polemiche politichein cui destra e sinistra sfruttano a loro vantaggio aspetti particolari dell’evento per dar fiato alla propaganda.

Episodi di tensione a Genova tra centri sociali e Alpini

Il corteo dei centri socialisotto lo slogan“noi non ci arruoliamo”, si è ritrovatofaccia a faccia con un gruppo di alpini in via Fossatello, episodio che ha dato scintille ad un clima di tensione, con lanci di fumogeni che ha richiesto l’intervento delle forze di polizia, non riportando alcun ferito.

Ma va segnalato, il giorno prima, il lancio di alcuni barattoli di vetro verso un accampamento improvvisato, uno dei tanti spuntati dovunque, come inevitabile quando arrivano in due giorni decine di migliaia di persone. Inoltre è avvenuto anchelo sgombero di alcune tende da parte del Comune per l’insistente richiesta di cittadini infastiditi dalla presenza delle penne nere.

La sindaca Salis nel mirino per la presunta poca partecipazione all’evento

Gli occhi in questo momento sono tutti puntati sulla sindacaSilvia Salis,tacciata di non aver manifestato un grande trasporto per l’eventoche fu richiesto quando primo cittadino era Marco Bucci, ora presidente della Regione. Negli ultimi Salis è stata sotto i riflettori della politica nazionale per via di quella spinta di chi la vorrebbepronta a schierarsi alle eventuali primarie del Campo largo, la sindaca nei giorni scorsi muoversi sul filo dell’equilibrio delle parti.

“Benvenuti gli alpini, che sia una festa di popolo, ma se qualcuno abusa va prontamente denunciato”, così la sindaca si è espressa sull’evento che si sta svolgendo a Genova.Dal centrodestra non sono tardate ad arrivare le accuse di non aver difeso le penne nere dagli attacchi preventivi delle femministee di non aver cooperato adeguatamente all’organizzazione.

Ieri mattina alla cerimonia dell’alzabandiera che ha inaugurato i tre giorni di adunata,Salis ha speso parole rassicuranti, affermando che Genova accoglie gli alpini“con orgoglio e rispetto”. La sindaca poi si è rivolta ai ragazzi sottolineando che vivere lo spirito alpino per adesso è un gioco“ma chissà che da quel gioco non possa nascere uno spirito di servizio”.

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