A giudicare sul contenuto del libro del generale di Divisione Roberto Vannacci ci aveva pensato lo Stato Maggiore dell’Esercito, in condivisione con il ministro della Difesa Guido Crosetto. Le reazioni al provvedimento di messa a disposizione del militare e ai contenuti del libro Il mondo al contrario non si sono fatte attendere ed ancora infuocano il dibattito politico.
- Caso Vannacci: le parole di Renzi
- Caso Vannacci: minacciata una libraia
- Vannacci annulla la partecipazione a ‘La Piazza’
- Caso Vannacci, Crosetto: “Non volevo farne un martire”
- Vannacci: spunta una telefonata con Salvini
- Vannacci e la candidatura a Forza Nuova
- Vannacci: il chiarimento di Crosetto
- Caso Vannacci: la notifica dell’Esercito
- Crosetto: al via esame disciplinare
- Boldrini su Vannacci e il riferimento alla Costituzione
La polemica politica è stata particolarmente dirompente nello schieramento di destra. Il primo a prendere posizione contro il ministro Crosetto è stato l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, seguito da colonnelli di peso quali Giovanni Donzelli e Vittorio Sgarbi.
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Poi è arrivato Matteo Salvini che ha telefonato al generale Vannacci e gli ha promesso che avrebbe letto il suo libro. Il tema sul tavolo è di quelli forti, con l’opposizione schierata intorno al fatto che non si tratta di espressioni di libero pensiero, ma di una violazione dei principi costituzionali che regolano il vivere civile.
“Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione!”, si legge nel testo. Certo è che una ragione l’ha trovata Crosetto, che ha difeso l’iniziativa del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito di mettere, in attesa di accertare quanto accaduto, il generale Vannacci a disposizione del Comandante dell’Area Territoriale dell’esercito di Firenze.
Caso Vannacci: le parole di Renzi
Parole pungenti arrivano dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi sul caso del generale Vannacci. “In un Paese civile i generali in attività non fanno politica e non vanno in TV a commentare le parole del Presidente della Repubblica. La democrazia prevede un rispetto delle Istituzioni e delle funzioni. È lo stesso principio per cui non si elegge il capo dei servizi segreti alla guida del Paese: spero che adesso sia finalmente più chiara la mia battaglia di due anni fa” scrive sui social l’ex premier.
Caso Vannacci: minacciata una libraia
Minacce e insulti a Clara Abatangelo, la titolare della libreria “Ubik” di Castelfranco Veneto a Treviso. La donna aveva esposto in vetrina un cartello dove si chiedeva ai clienti di non chiedere il libro di Roberto Vannacci ‘Il mondo al contrario‘. A denunciarlo è la stessa Abatangelo sul Gazzettino.
“Faremo le valutazioni del caso scegliendo a chi devolvere eventuali risarcimenti. Non so se le minacce siano credibili. Quel che è certo è che una libraia di 61 anni non dovrebbe aver paura di andare al lavoro o sentirsi costretta a guardare se i bar sono aperti prima di uscire. Il tutto mentre le istituzioni rimangono sostanzialmente in silenzio” dichiara la donna.
Vannacci annulla la partecipazione a ‘La Piazza’
“Mi è stato fatto l’invito giorni fa per Ceglie Messapica. Non conoscevo bene la manifestazione e avevo inizialmente dato una disponibilità di massima. Poi, vedendo che è una manifestazione che pur essendo promossa da associazioni ha una connotazione politica, ho deciso di declinare l’invito. Mi riservo di comunicare la cosa agli organizzatori“. Queste sono le parole di Roberto Vannacci, in merito alla sua
partecipazione alla kermesse di Affaritaliani ‘La Piazza-Il bene comune’ prevista domenica 27 agosto a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi.
Caso Vannacci, Crosetto: “Non volevo farne un martire”
Dopo l’esplosione del caso, il ministro Crosetto ha poi continuato: “Consultandomi con i vertici militari, ho chiesto si facesse chiarezza interna e poi ho agito con tre fini: tutelare lo stesso generale, le Forze armate, e i valori costituzionali e repubblicani. Il cambiamento di funzioni io non l’avrei nemmeno fatto, proprio per spegnere il caso ed evitare che Vannacci diventasse un martire. Ma le assicuro che le persone con cui ho parlato e che poi hanno agito avrebbero preteso molta più durezza. Il procedimento interno, già avviato, valuterà la posizione del generale e deciderà” afferma il ministro.
Vannacci: spunta una telefonata con Salvini
Sul caso del generale Vannacci spunta una telefonata con Matteo Salvini. Un colloquio molto cordiale con il vicepremier fanno sapere fonti della Lega. Secondo il segretario leghista, Vannacci “deve essere giudicato per quello che fa in servizio. Se poi scrive qualcosa che non ha niente a che fare con i segreti di stato o il suo lavoro penso che ha tutto il dovere e diritto di farlo. Il generale Vannacci è stato additato come un pericolo. Io mi comprerò questo libro, perché prima di commentare e giudicare è giusto leggere“.
Vannacci e la candidatura a Forza Nuova
“Io faccio il soldato che è quello che ho sempre voluto fare. Lo faccio da quando avevo 17 anni. Per ora non ho ancora pensato ad alternative ma ringrazio chiunque abbia pensato ad una cosa del genere perché vuol dire che in qualche maniera mi stanno dando fiducia. Ringrazio tutti coloro che mi danno fiducia“. Queste le parole del generale Roberto Vannacci, intervistato dal quotidiano online Fahrenheit 2022.
Vannacci: il chiarimento di Crosetto
La notizia aveva fatto il giro del web: il generale Vannacci sarebbe stato chiamato a ritirarsi dal suo incarico. Poi è arrivato il chiarimento del ministro Crosetto sulla vicenda. Su Twitter scrive: “Il Generale Vannacci non è stato destituito. Come da prassi nelle Forze Armate è stato avvicendato nell’incarico, su decisione del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, a tutela Sua e della Forza Armata, in attesa di accertare i fatti ed ascoltare tutti gli interessati“.
Il Generale Vannacci non è stato destituito. Come da prassi nelle Forze Armate è stato avvicendato nell’incarico, su decisione del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, a tutela Sua e della Forza Armata, in attesa di accertare i fatti ed ascoltare tutti gli interessati.
— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) August 18, 2023
Caso Vannacci: la notifica dell’Esercito
“Il generale Vannacci, in data 20 agosto 2023, cessa dall’incarico di Comandante dell’Istituto Geografico Militare. In data 21 agosto è trasferito in forza extra organica al Comfoter Area Territoriale ed è posto a disposizione del Comandante area territoriale per incarichi vari, sede Firenze” si legge nel provvedimento dell’Esercito Italiano sulla vicenda.
Crosetto: al via esame disciplinare
Ad un’azione segue una reazione e il ministro Crosetto ha subito chiesto di non utilizzare le farneticazioni personali di un generale in servizio per polemizzare con la Difesa e le forze armate. “Il generale Vannacci ha espresso opinioni che screditano l’Esercito, la Difesa e la Costituzione. Per questo sarà avviato dalla Difesa l’esame disciplinare previsto“.
Il generale Vannacci ha commentato le dichiarazioni del ministro Crosetto affermando che “Le critiche non mi disturbano affatto e al ministro Crosetto non replico, mi attengo a quelle che sono le sue disposizioni. Ciò che mi procura disagio è la strumentalizzazione: sono state estratte frasi dal contesto e su queste sono state costruite storie che dal libro non emergono. Sono amareggiato dalla decontestualizzazione e dal processo a delle opinioni“.
Boldrini su Vannacci e il riferimento alla Costituzione
A Crosetto si è unita anche la parlamentare Pd Laura Boldrini nel commentare la vicenda. “Le forze armate dell’Italia antifascista non possono avere tra i loro alti ufficiali figure che non si attengano ‘allo spirito democratico della Repubblica’, come prescritto dall’articolo 52 della nostra Costituzione. Il generale Vannacci con questo libro dimostra di non attenersi. Va rimosso“. Queste le parole su Twitter della parlamentare.
Attacchi alle femministe, agli ambientalisti, ai migranti, ai poveri, alle minoranze. Di queste e di molte altre farneticazioni è intriso il libro pubblicato dal generale di divisione Roberto #Vannacci.
— Laura Boldrini (@lauraboldrini) August 17, 2023
Gli omosessuali? «Non sono normali».
L’atleta Paola Egonu? «È evidente che… pic.twitter.com/wPNY9Y7DsY
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