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Garlasco, ricostruita in 3D la scena dell’omicidio: nessuna prova di un secondo killer

Le ispezioni si sono concentrate tra l'ingresso dell'abitazione e la rampa delle scale che porta al seminterrato. Gli investigatori hanno proceduto ad effettuare analisi fotografiche e scannerizzazioni digitali, necessarie a realizzare visioni tridimensionali degli ambienti. All'esterno dell'abitazione è stato fatto volare un drone per alcuni minuti

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La tanto attesa analisi delle macchie di sangue in casa Poggi non avrebbe portato ad alcuna svolta nel caso di Garlasco. I risultati della consulenza effettuata attraverso la Bloodstain Pattern Analysis disposta dalla Procura di Pavia ed eseguita dal  comandante del Ris di Cagliari, Andrea Berti sono stati consegnati oggi. Come riporta Ansa, sembra che il nuovo procedimento non abbia dato alcuna conferma sulla possibile presenza di una seconda persona al momento dell’omicidio di Chiara.

La nuova analisi ha permesso di ricostruire la scena del delitto attraverso la lettura delle macchie di sangue presenti sulla scena del delitto. Al momento la relazione non è stata depositata né alle difese né alla parte civile, ma solo nel fascicolo di indagine riguardante la possibilità che Andrea Sempio abbia ucciso Poggi in concorso con altre presone.

Caso Garlasco, lo scorso 9 giugno le analisi a casa Poggi

Le analisi sono state effettuate sulla base dei rilievi effettuati lo scorso 9 giugno nella villetta della famiglia Poggi. Gli investigatori hanno chiesto di ricostruire un modello della scena del delitto da utilizzare per il proseguimento delle indagini. I carabinieri del Ris di Cagliari, a stretto contatto con i colleghi del Nucleo investigativo di Milano, hanno chiesto alla procura di Pavia di avere a disposizione 60 giorni di tempo a tutti e tre i quesiti richiesti.

Le ispezioni si sono concentrate tra l’ingresso dell’abitazione e la rampa delle scale che porta al seminterrato. Gli investigatori hanno proceduto ad effettuare analisi fotografiche e scannerizzazioni digitali, necessarie a realizzare visioni tridimensionali degli ambienti. All’esterno dell’abitazione è stato fatto volare un drone per alcuni minuti.

Proprio sul luogo dell’omicidio, poi, le analisi si sono concentrate sulla parete destra delle scale dove, in base alla consulenza dattiloscopica della Procura di Pavia, era stata repertata l’impronta 33 attribuita ad Andrea Sempio. Un esito che però è stato contestato da altri studi commissionati dai legali di parte civili in rappresentanza della famiglia Poggi e di quella di Sempio.

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