Un nuovo colpo di scena riaccende i riflettori sul delitto di Garlasco. A distanza di anni dalla condanna definitiva di Alberto Stasi, la Procura di Pavia torna a muoversi con decisione,convocando a sorpresa le gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima, e Marco Poggi,fratello di Chiara.
Le audizioni, fissate tra oggi e domani, segnano un passaggio cruciale in un’indagine che sembra voler riesaminare dettagli rimasti ai margini e chiarire eventuali incongruenze nei racconti raccolti nel corso degli anni.Gli investigatori puntano in particolare a ricostruire con maggiore precisione il contesto relazionale attorno alla giovanevittima.
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Parallelamente,l’attenzione si mantiene sulla figura di Andrea Sempio, già oggetto di indagini in passato ed oggi nuovamente sotto osservazionenella nuova indagine, che sarà sentito domani a Pavia. I suoi legali, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, fanno sapere che il 38enne si avvarrà della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio e si riservano di chiedere loro l’interrogatorio dopo la chiusura dell’inchiesta, attesa a breve.
La scelta è dettata dal fatto che le indagini “non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo“. I due avvocati spiegano in una nota di avere conferito un incarico a uno psicoterapeuta per unaconsulenza personologicasu Sempio ritenuta indispensabile prima di sottoporsi all’interrogatorio.
I legali hanno quindi deciso di conferire un “incarico ad uno psicoterapeuta” per “redigere una consulenza personologica sul nostro assistito, tramite sottoposizione dello stesso ai canonici test all’uopo usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo), essendo questi presupposti ritenuti dal pool opportuni prima dell’eventuale sottoposizione di Andrea Sempio ad interrogatorio“. Motivo per cui, l’indagato si avvarrà della facoltà di non rispondere,rinviando eventualmente l’interrogatorio dopo l’espletamento della consulenza.
Gli investigatoristanno riesaminando la sua posizione alla luce di nuovi accertamenti tecnici e testimonianze indirette,nel tentativo di verificare eventuali collegamenti trascurati. Non si tratta, al momento, di una svolta definitiva, ma di un’attività di verifica che potrebbe consolidare o escludere definitivamente alcune piste alternative rispetto alla ricostruzione giudiziaria già nota.
Una nuova fase investigativa
Secondo fonti vicine agli inquirenti,le convocazioni rientrano in un approfondimento legato ai rapporti personali di Chiara Poggi,inclusi quelli con amici e familiari più stretti. L’obiettivo è verificare la coerenza delle testimonianze già rese e sondare eventuali elementi mai emersi con chiarezza.
Tra i punti più delicati ci sarebbero anche presunti contenuti digitali, che potrebbero contribuire a delineare meglio gli ultimi giorni della vittima. Un tema che, se confermato, aprirebbe nuovi interrogativi sul movente e sulle dinamiche del delitto.
La linea della difesa
Dal fronte della difesa, gli avvocati invitano alla cautela.Secondo i legali, il rischio è quello di costruire ipotesi suggestive prive di riscontri concreti.In particolare, viene contestata la rilevanza di alcune ricostruzioni legate alla sfera privata della vittima, considerate non determinanti ai fini dell’individuazione del responsabile.
“La verità processuale è già stata accertata”, ribadiscono,sottolineando come ogni nuova pista debba essere supportata da elementi solidi e verificabili.Il delitto di Garlasco continua dunque a suscitare interrogativi e a dividere opinione pubblica e addetti ai lavori.
Le nuove convocazioni rappresentanol’ennesimo tentativo di fare piena luce su una vicenda che, nonostante le sentenze definitive, non ha mai smesso di alimentare dubbi.Nei prossimi giorni si capirà se queste audizioni porteranno a sviluppi concreti o se resteranno un ulteriore capitolo di una storia giudiziaria complessa e ancora, in parte, irrisolta.
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