Il Gargano torna a fare i conti con gravi incendi. Infatti, un vasto rogo, divampato nella tarda mattinata, ha interessato l’area compresa tra Vieste e Peschici, divorando ampie porzioni di macchia mediterranea e pineta fino a raggiungere le baie affacciate sul mare. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da un forte vento, hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme, rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento e mettendo a rischio residenti, turisti e strutture.
La Strada Provinciale 52, la litoranea che collega Vieste e Peschici, è stata chiusa al traffico per consentire l’intervento dei soccorritori e garantire la sicurezza. Ferrovie del Gargano ha comunicato modifiche al servizio di trasporto pubblico locale, gli autobus sono stati deviati lungo la Strada Statale 89, con la temporanea soppressione delle fermate di Manaccore fino al ripristino delle normali condizioni di circolazione. Le fiamme hanno interessato anche il territorio di Cagnano Varano, dove Anas ha disposto la chiusura provvisoria di un tratto della Statale 693 “Dei Laghi di Lesina e Varano”.
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Le evacuazioni via mare e l’incendio sulla Laurentina a Roma
La situazione più delicata si è registrata lungo il tratto costiero tra Peschici e Vieste, dove le fiamme hanno raggiunto le aree a ridosso delle spiagge. Per motivi di sicurezza è stata disposta l’evacuazione dei bagnanti e dei turisti presenti negli stabilimenti balneari e in alcuni villaggi turistici della zona. Le operazioni sono state coordinate dalla Guardia Costiera, che ha impiegato diverse imbarcazioni per trasferire le persone via mare, evitando il transito lungo una litoranea ormai interessata dall’incendio. . Il Comune di Peschici ha predisposto un punto di accoglienza presso l’edificio delle scuole elementari di via Montesanto, aperto per ospitare cittadini e turisti che necessitano di un luogo sicuro durante l’emergenza.
Intanto, anche da Roma arriva la notizia di un vasto incendio della vegetazione che sta interessando la Via Laurentina. In particolare, il rogo avvenuto nei pressi del blocco del Grande Raccordo Anulare, ha causato il blocco del traffico nella zona. Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del fuoco e alle operazioni di spegnimento partecipano anche 2 elicotteri regionali, il velivolo Fiamma 76 dei Carabinieri e l’elicottero L03 dell’Esercito Italiano.
Le polemiche sui tempi di intervento dei Canadair nel Gargano
L’emergenza ha riacceso inevitabilmente anche il dibattito sull’organizzazione del sistema antincendio in Puglia. Il consigliere regionale della Lega, Napoleone Cera, ha criticato i tempi di intervento dei mezzi aerei, sottolineando come i Canadair siano dovuti partire dagli scali di Ciampino e Lamezia Terme, impiegando circa un’ora per raggiungere il Gargano. Secondo il politico, un ritardo di questo tipo può fare la differenza tra un incendio circoscritto e un disastro ambientale di vaste proporzioni. “Un’ora persa mentre il bosco brucia”, ha dichiarato Cera.
“Non voglio rassicurazioni, voglio numeri”, ribadisce il consigliere, annunciando l’intenzione di portare la questione all’attenzione del Consiglio regionale, chiedendo chiarimenti sul dispositivo antincendio disponibile in Puglia, sul numero di mezzi realmente operativi e sui tempi di risposta previsti per un territorio particolarmente esposto come il Gargano. Intanto, vigili del fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine restano impegnati nel contenimento dell’incendio, con l’obiettivo di mettere definitivamente in sicurezza l’area e consentire il graduale ritorno alla normalità.
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