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Chiesto l’arresto di Gaetano Armao: l’ex vicepresidente della Regione Sicilia indagato per corruzione

Perquisiti gli studi legali e l’abitazione dell’ex assessore a Palermo e Roma. La Procura di Palermo ha chiesto misure cautelari per 8 persone

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La Procura di Palermo ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare nei confronti di Gaetano Armao, ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia. L’avvocato è indagato nell’ambito di un’inchiesta per corruzionecoordinata dal procuratore Maurizio de Lucia. I magistrati ipotizzano, in particolare, condotte di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e per l’esercizio della funzione. La richiesta di arresto dovrà ora essere esaminata dal giudice. Le indagini sono ancora in corso e le eventuali colpe dovranno essere valutati nelle successive fasi del procedimento.

Come riportato anche da Il Fatto Quotidiano, la Squadra Mobile di Palermo ha eseguito perquisizioni nell’abitazione di Armao e nei suoi studi legali di Palermo e Roma. Inoltre, la Procura ha chiesto misure cautelari nei confronti di altre 8 persone. Tra i nomi indicati nelle ricostruzioni della vicenda compare anche Giuseppe Geremia Lombardo, deputato regionale autonomista, figlio dell’ex senatore Angelo Lombardo e nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. Come spiegato dalla Procura, le perquisizioni sono state effettuate per “evitare il rischio di dispersione delle prove” dopo la notifica agli indagati dell’invito a rendere interrogatorio preventivo davanti al gip.

La figura di Gaetano Armao

Gaetano Armao è un nome noto della politica e del mondo professionale siciliano. Avvocato amministrativista e docente universitario, ha iniziato la propria attività politica come consulente giuridico, avvicinandosi successivamente agli ambienti del centrodestra e al governo regionale. Nel 2009 è stato nominato assessore all’Economia e ad interim, ai Beni culturali nella giunta guidata da Raffaele Lombardo. Nel 2017 ha poi fatto parte della squadra di governo del presidente Nello Musumeci, assumendo l’incarico di assessore all’Economia e vicepresidente della Regione Siciliana.

Terminata l’esperienza nella giunta Musumeci, Gaetano Armao ha continuato a ricoprire incarichi di rilievo nell’amministrazione regionale. Infatti, il presidente Renato Schifani lo aveva scelto per guidare la Commissione tecnica specialistica, organismo chiamato a esprimersi sulle autorizzazioni ambientali relative ai progetti presentati dalle imprese, incarico mantenuto fino allo scorso agosto. 

Legato ad Armao esiste un precedente procedimento giudiziario a Catania. Nel gennaio 2023 il gup del Tribunale etneo aveva disposto il rinvio a giudizio dell’ex assessore nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della Società Interporti Siciliani, società a totale partecipazione pubblica. Il procedimento riguarda presunte pressioni e rapporti tra esponenti politici, amministratori e imprenditori. Le contestazioni formulate in quella vicenda sono diverse a seconda delle posizioni e comprendono l’ipotesi di induzione indebita, peculato e corruzione. Attualmente, però, il nuovo fascicolo aperto a Palermo costituisce un procedimento distinto e sarà valutato autonomamente dalla magistratura.

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