IlMuseo regionale Accascina di Messina ha riaperto questa mattina al pubblico,a pochi giorni dal furto di alcune preziose opere di Antonello da Messina avvenuto nella sera di Ferragosto. Le sale sono tornate accessibili ai visitatori, mentre proseguono le indagini per individuare i responsabili del colpo e recuperare le opere ancora mancanti.
Nelle prime ore della riapertura sono stati circa trenta i visitatori che hanno attraversato le sale del museo. A presidiare gli spazi sono presenti quindici custodi, che hanno ripreso regolarmente il servizio.Il furtoha lasciato evidenti vuoti all’interno delle sale.Le basi sulle quali erano esposte le tavole sono state coperte con teli neri, a segnare gli spazi rimasti privi delle opere. Tra queste ci sono alcune tavole appartenenti al Polittico di San Gregorio, detto anche del Rosario, uno dei lavori attribuiti ad Antonello da Messina.
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Il furto delle opere di Antonello da Messina
Del polittico, composto originariamente da più tavole, sono state sottratte tre tavolette su cinque presenti nell’opera conservata al museo.Due delle tavole erano state ritrovate poco dopo il furto all’esterno della recinzione del museo.Rimane invece da recuperare una parte significativa dell’opera, insieme a una tavoletta bifronte raffigurante, su un lato, la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione e, sull’altro, Cristo in Pietà.
Il Polittico di San Gregorio, commissionato ad Antonello da Messina da Fabria Cirino, badessa del monastero di Santa Maria extra moenia,rappresenta una delle testimonianze più importanti dell’attività del celebre pittore messinese.L’opera era originariamente composta da sei tavole: al centro la Madonna in trono con il Bambino e angeli reggicorona, ai lati i santi Gregorio e Benedetto e, nella parte superiore, l’Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata.
Il furgone trovato non è quello dei ladri
Nel frattempo, sul fronte delle indagini, è emerso cheil furgone controllato nelle scorse ore dagli investigatori non sarebbe quello utilizzato dalla banda per mettere a segno il furto. Il mezzo era stato sottoposto a verifiche dopo che gli inquirenti avevano ipotizzato potesse essere collegato alla fuga dei responsabili, ma fonti investigative hanno escluso questa pista.
Gli investigatoricontinuano quindi a lavorare per ricostruire nel dettaglio le modalità con cui i ladri sono riusciti a entrare nel museo e a portare via le opere.Particolare attenzione è rivolta anche alle immagini delle telecamere e agli eventuali elementi che possano consentire di identificare i responsabili.
La riapertura del museo non cancella, però, il senso di perdita che accompagna il ritorno dei visitatori nelle sale. IlMuseo Accascina conserva un patrimonio molto più ampio delle sole opere di Antonello da Messina:dalle testimonianze archeologiche e medievali ai dipinti del Quattrocento, dalle opere della scuola di Antonello e dei fiamminghi a quelle di Caravaggio e dei Caravaggisti, fino alle opere del Manierismo e alle collezioni del Seicento, Settecento e Ottocento.
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