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Furti shock al cimitero, 34enne arrestato mentre ruba pezzi di cadavere: in casa aveva un ‘santuario’

Dalla Pennsylvania arriva una storia inquietante ha lasciato tutti sotto shock: ossa, teschi e un gruppo Facebook sotto indagine

3 Min di lettura

Il protagonista di questa terribile vicenda sembra aver preso un po’ troppo alla lettera l’espressione “avere degli scheletri nell’armadio”, finendo per metterceli davvero. Un uomo di 34 anni, Jonathan Gerlach, è stato arrestato in Pennsylvania con l’accusa di aver rubato circa un centinaio di resti umani da diversi cimiteri. Una storia disturbante e surreale che si è conclusa in un’aula di tribunale.

L’uomo è stato incriminato per quasi 500 capi d’accusa e, non avendo pagato la cauzione da un milione di dollari, è finito in carcere. Secondo gli inquirenti, i furti andavano avanti da tempo e coinvolgevano numerosi cimiteri. Una collezione macabra che farebbe impallidire persino i fan più appassionati di film horror.

L’arresto e la casa da brividi di Jonathan Gerlach

Il tutto è partito da una segnalazione fatta dal cimitero Mount Moriah. Alcuni agenti si sono appostati e hanno colto Gerlach in flagrante, mentre usciva dal cimitero con un sacco di juta e un piede di porco. Nella sua auto sono stati trovati ossa e teschi, un dettaglio che ha fatto scattare immediatamente l’arresto.

In seguito, durante la perquisizione della sua abitazione, i poliziotti si sono trovati davanti a uno scenario definito “terribile” dal procuratore Tanner Rose, che ha dichiarato: “Alcuni resti umani erano appesi, altri ricostruiti, c’erano teschi su uno scaffale”. Secondo gli investigatori, tra i resti potrebbero esserci anche quelli appartenenti a bambini.

Gruppo Facebook sotto indagine

Attualmente, le indagini si stanno concentrando anche su un gruppo Facebook dal nome inquietante, “Human Bones and Skulls Sales Group”, dedicato alla compravendita di ossa umane. Un mercato dell’orrore digitale, dove Gerlach sarebbe stato taggato in una foto con un teschio, come se si trattasse di un classico oggetto da collezione.

L’accaduto ci costringe a porci una domanda inquietante: fin dove può spingersi l’ossessione? Di certo, questa vicenda ci ricorda che spesso la realtà può far paura più di un film. E purtroppo, al momento, i titoli di coda di questa storia non sono ancora previsti.

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