consorzio arcale

Funerali Don Mazzi, i girasoli e i ricordi commossi | GALLERY

Tanti i presenti per l'ultimo saluto a Don Mazzi, scomparso all'età di 96 anni. I funerali si sono tenuti a Sant'Ambrogio a Milano alle 15 di oggi

5 Min di lettura

Oggi l’ultimo saluto aDon Mazzi,il prete milanese che ha aiutato gli altri fino all’ultimo giorno della propria vita.Ha fondatoExodus, fondazione con cui ha aiutato i più bisogni e che ha tolto tanti ragazzi dalla strada. Oggi Milano, nonostante il caldo, è accorsa per l’ultimo saluto che si è tenuto alle 15 nella chiesa di Sant’Ambrogio.

Diversi i personaggi presenti, tra le autorità: il sindaco di MilanoGiuseppe Sala, il prefettoClaudio Sgaragliae donLuigi Ciotti. Tra i personaggi noti, il presidenteRcS MediaGroup,Urbano CairoeLele Mora. Tante corone di fiori per Don Mazzi, la sua bara circondata di girasoli, tra le corone anche quella regalata dai Pooh.

image 8
la corona da parte dei Pooh

Don Mazzi, Lele Mora: “Per me era un secondo papà”; Urbano Cairo: “Ci provava sempre ad aiutare gli altri”

Una chiesa gremita per dare l’ultimo saluto aDon Mazziche è morto venerdì all’età di 96 anni. Tra i presenti il presidenteUrbano Cairoche ha ricordato, ai cronisti, che bella persona era: “Era legato agli ultimi, a chi aveva dei problemi. Aveva la sicurezza di poter aiutare e comunque ci provava sempre.Era una persona straordinaria, con cui ho avuto un rapporto bello.Sono molto dispiaciuto che sia mancato”.

Lele Mora, che è scomparso dal mondo dello spettacolo, per questa occasione non è voluto mancare:“Per me ècome se fosse stato un secondo papà. È stato una grande persona”.

image 7
Lele Mora (foto Corriere della Sera)

Anchedon Ciottiha ricordato con commozione il collega: “Nell’arco di questi anni abbiamo imparato che Dio non abita nei tabernacoli d’oro dobbiamo cercarlo nelle strade dove la gente lotta per sopravvivere. Il problema delle dipendenze è ancora più grave oggi.Mi pare di dire di lui che ha fatto davvero un grande percorso educativo. È stata la testimonianza cristiana che ha portato, evangelica, ma anche la responsabilità civile.Tre parole sono fondamentali nel Vangelo: speranza, giustizia, accoglienza. Lui ha testimoniato questo con Exodus. La nostra amicizia è stata saldare assieme la terra con il cielo”.

Tra le istituzioni presente il sindacoSalache sta già pensando al giusto modo per onorare l’operato di Don Mazzi:“Vorrei un attimo sentire anche le persone che gli sono state vicine per capire cosa suggeriscono e poi anche per capire come andrà avanti la sua missione di Exodus che ormai svolge un ruolo importantissimo, quindi penso che, al di là di una memoria simbolica tipo il Famedio,per onorare Don Mazzi bisogna aiutare a far sì che Exodus vada avanti”.

Poi il sindaco aggiunge spiegando che è stato “un vero educatore e sapeva fare questo mestiere. A volte era sopra le righe, a volte sembrava che pensasse un po’ alle cose sue quasi assente ma in realtà era sempre uno che andava all’obiettivo. Era molto diretto e sapeva cosa fare per ottenere le cose quindi un grande educatore che voleva gran bene a tutti i suoi ragazzi e che con tanta fantasia trovava i modi giusti.Poi nei rapporti con la pubblica amministrazione era un osso duro per quello che voleva e alla fine lo otteneva.Però tutti noi lo amavamo perché era una persona in buona fede e soprattutto che non mollava mai, 40 anni di Exodus sono un traguardo importantissimo”.

image 9
Beppe Sala (fotoRepubblica)

Presente anche il presidente dell’InterBeppe Marotta: “Don Mazzi è il ricordo di una persona molto umile, che ha interpretato il vero valore cristiano del perdono ed è sempre riuscito ad accompagnare coloro i quali sono caduti e a metterli sulla retta via.Credo che questo sia il ricordo più bello, quello del perdono, di una persona assolutamente a cui dobbiamo tanta riconoscenzae che ci dobbiamo sempre portare nel cuore”.

Tanta commozione e tristezza, Don Mazzi lungo il suo percorso di vita ha seminato tanto e la gente presente ai funerali ha dimostrato quanto abbia predicato bene in questi anni.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.