Ifunerali di Carlo Petrini, il fondatore di Slow Foodscomparso venerdì scorso a 76 anni, si sono snodati lungo le strade della suaPollenzo. E in un cortile verde d’erba, sotto l’ombra degli alberi, un lungo applauso ha accolto la bara. Sotto il viale di Tigli del Quadrilatero dell’agenzia della frazione di Bra (Cuneo) si svolge la commemorazione davanti alle centinaia di persone presenti. La camera ardente si è riempita di corone e mazzi di fiori, dove era presente la sorella Chiara e altri familiari. Per i funerali di Petrini la famiglia ha deciso di non condividere il programma delle persone che prenderanno parola durante la cerimonia.
Tra i presenti figuranonumerose personalitàgiunte a Pollenzo per salutare un’ultima volaa il fondatore di Slow Food:don Luigi Ciotti, l’autore televisivo Antonio Ricci, lo scrittoreJacopo Foe l’attore e intellettuale Moni Ovadia. Oltre a loro, sono presenti anche rappresentanti delle istituzioni comeAlberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e l’ex sindaco di TorinoPiero Fassino.
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Funerali di Carlo Petrini a Pollenzo: la cerimonia
Pollenzo è una cittadina particolarmente rappresentativa per Petrini, il luogo perfetto dove svolgere l’ultimo saluto. Infatti, è proprio nella frazione di Bra che il progetto di Slow Food ha preso forma con la partecipazione dell’Università di Scienze Gastronomiche. La camera ardente è stata aperta alle 9:00 per le persone che volevano salutare Petrini. Ex studenti, amici e personalità di rilievo si sono unite in un corteo silenzioso. Sui manifesti affissi all’ingresso la frase: “Ciao Carlin, ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno”.
Verso le 11:30 la salma è stata spostata all’esterno, vicino all’ingresso dell’Agenzia che ospita l’università.La cerimonia durerà un paio d’ore, durante le quali chi prenderà la parola ricorderà con dolcezza la genialità di Carlo Petrini, che ha trasformato un’idea in un movimento internazionale per la difesa della biodiversità in nome del cibo “buono, pulito e giusto”.
Funerali di Carlo Petrini, la commemorazione: chi ha preso la parola
Tra i primi interventi durante la cerimonia, figura quello diNicola Perullo, rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche a Pollenzo: “Nel 2000 questo posto era una rovina, lui lo vide come è diventato oggi”, dice emozionato il rettore ricordando la nascita dell’ateneo. Dopo aver descritto la personalità gentile e carismatica di Petrini, Perullo ha voluto ricordarlo con la frase: “Avanti tutta, barra dritta e oltre l’ostacolo”.
Anche lestudentesse di Scienze Gastronomichehanno preso parola per ricordare Carlo Petrini: “Carlin ci diceva di fare rumore, di essere visionari, ma con dei valori.Continueremo ad andare avanti, a mettere energia in ogni angolo del mondo nel suo nome”. A prendere parola è stato infine Moni Ovadia, che ha conosciuto il fondatore di Slow Food 55 anni fa: “Noi sognavamo la rivoluzione.Lui ci ha fatto capire che l’atto di nutrirsi è rivoluzionario”.
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