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Funerali Abanoub Youssef, lo strazio dei famigliari del 18enne: presenti almeno 1000 persone

Molti studenti dell'istituto Einaudi-Chiodo, lo stesso che il 18enne frequentava e in cui è stato ucciso, hanno deciso di saltare la scuola per prendere parte alle celebrazioni

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Un corteo di persone che portavano in mano rose bianche, uno striscione che anticipa il carro funebre e una famiglia straziata dal dolore. Oggi, a La Spezia i funerali di Abanoub Youssef, il 18enne accoltellato a morte in classe lo scorso venerdì mattina, hanno raccolto almeno un migliaio di persone, che si sono riunite per dire addio al giovanissimo ed esprimere la loro vicinanza a famigliari ed amici.

Poco prima della funzione, tenuta da sacerdoti copti provenienti da tutta Italia, il feretro di Abanoub è stato seguito in corte di un centinaio di persone nel suo percorso dall’obitorio alla cattedrale di Cristo Re. Il carro funebre è stato anticipato da due amici del giovane che portavano uno striscione con su scritto: “Aba vive“.

La famiglia, sulla scalinata della Chiesa dei santi Andrea e Cipriano, mostra le foto di Abanoub con le ali d’angelo mentre più in basso la madre viene sorretta a braccia dai fratelli, gli zii del diciottenne. Sotto di loro tantissimi ragazzi e ragazze, mentre in strada si accalcano decine di cittadini comuni a rispettosa distanza.

Funerali Abanoub Youssef, il sindaco di La Spezia: “Ora giustizia”

Alla funzione hanno preso parte il prefetto e il questore di La Spezia, così come il sindaco Pierluigi Peracchini, che è entrato nella cattedrale utilizzando una delle porte laterali. Il primo cittadino ha anche proclamato per oggi il lutto cittadino in segno di rispetto per il giovanissimo. Al termine della celebrazione, il feretro verrà accompagnato per la sepoltura presso il Cimitero dei Boschetti.

Molti studenti dell’istituto Einaudi-Chiodo, lo stesso che il 18enne frequentava e in cui è stato ucciso, hanno deciso di saltare la scuola per prendere parte alle celebrazioni. Con una delibera del Consiglio d’istituto adottata lunedì 19 gennaio, l’istituto superiore ha stabilito che non verranno computate le assenze per gli studenti che, nei giorni 20, 21, 22 e 23 gennaio, non si dovessero sentire ancora pronti al rientro a scuola.

Il sindaco ha condiviso sui social un messaggio di cordoglio e vicinanza per la famiglia del ragazzo. “Ciao Youssef. La Spezia non dimentica“, si legge nel post in cui Peracchini ha ricordato l’impegno profuso dal ragazzo nel periodo del Covid-19. “Conoscevo Youssef, da padre, prima ancora che da sindaco, è impensabile accompagnare il proprio figlio a scuola e non poterlo riabbracciare all’uscita“, ha sottolineato, aggiungendo di auspicare che presto venga fatta giustizia.

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