Fregene, svelato il mistero dello yacht “fantasma” VIDEO

A seguito del rinvenimento di alcuni documenti e scontrini a bordo dell'imbarcazione abbandonata sono stati ricostruiti gli spostamenti degli ultimi giorni

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Domenica 22 ottobre, sul litorale a Nord di Fregene, uno yacht è arrivato a toccare la riva. A bordo non c’era nessuno, l’imbarcazione Carpe Diem, lunga circa 10 metri e senza equipaggio, ha attirato l’attenzione di molti passanti che, facendo una piacevole passeggiata sulla spiaggia, hanno notato lo yatch fantasma e incuriositi si sono avvicinati per studiarlo meglio. Poco dopo è intervenuta la Guardia Costiera per capire come si fosse arenata a Fregene quell’imbarcazione e dove fosse finito l’equipaggio.

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Fregene, Guardia Costiera

Fregene, la capitaneria di porto risolve il giallo

A risolvere il giallo che aleggiava sulla vicenda dello yacht “fantasma” a Fregene ci ha pensato la capitaneria di porto di Roma. Prima ha avvisato chi di dovere per rimuovere l’imbarcazione alla deriva sulla spiaggia del litorale romano, così da non causare dei danni o inquinare l’ambiente, poi ha svolto le dovute indagini. Dalle prime informazioni raccolte l’imbarcazione, battente bandiera estera, era stata segnalata alla deriva e dai controlli è risultata priva di equipaggio.

Anche se non c’era nessuno a bordo sono stati trovati dei documenti utili e anche degli scontrini che hanno aiutato la capitaneria a ricostruire l’intera vicenda. Tutto era stampato nero su bianco ed è stato possibile tracciare ogni spostamento e scoprire le dinamiche dell’accaduto.

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Scontrino

Un’avaria del motore

L’equipaggio c’era, tutto andava bene fin quando l’imbarcazione non ha avuto un problema al motore. Gli occupanti dell’unità, che stavano percorrendo la tratta Santa Marinella-Marsiglia, sono stati costretti ad arrestare la navigazione e inviare un messaggio di soccorso per essere portati a terra. Dopo dopo l’S.O.S. un traghetto è arrivato per portarli via dall’imbarcazione malfunzionante che si trovava a circa 70 miglia a largo di Anzio. L’equipaggio grazie al traghetto di salvataggio, adibito a trasporto passeggeri, è stato accompagnato al porto di Genova. Il mistero è stato risolto.

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