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Addio a Francesco Guccini, se ne va un poeta

All'età di 85 anni se ne va un parolieri: si è spento Francesco Guccini, a darne notizia la sua famiglia. Se ne va un paroliere, un militante, un cantautore, un uomo che ha saputo attraverso la musica e le parole far riflettere e innamorare

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Si è spento all’età di 85 anniFrancesco Guccini.A darne notizia la sua famiglia che chiede massima riservatezza per questo momento estremamente triste. “Questa mattina, a Pavana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari si è spento, a 86 anni, Francesco Guccini. Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata”,rende noto la sua famiglia.

Nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre”, aggiunge poi la nota spiegando checi sarà tempo e modo per chi vorrà per dargliun saluto.

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Francesco Guccini

Francesco Guccini, vita e carriera

Francesco Gucciniè nato a Modena il 14 giugno 1940. Lui ha ricordato più volte nelle sue opere gli anni dell’infanzia trascorsi sulle montagne dell’Appennino tosco-emiliano: proprio a Pàvana ha dedicato inoltre il primo romanzo Cròniche epafàniche. Molte delle sue canzoni hanno attinto a questo periodo e hanno segnato questo periodo della sua vita.

A Modena, descritta con una certa amarezza nella canzone Piccola città, Guccini ha trascorso la sua adolescenza, che ha poi raccontato in Vacca d’un cane, suo secondo romanzo. Dopo la scuola dell’obbligo, ha frequentato l’istituto magistrale Carlo Sigonio dove si è diplomato nel 1958.

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Francesco Guccini e Caterina Caselli

La sua prima esperienza lavorativa l’ha avuto a Pesaro ma è stato licenziato dopo poco tempo. Successivamente ha iniziato a lavorare per la Gazzetta di Modena,dove per due anni ha fatto il cronista. Guccini ha mosso i primi passi nel mondo della musica come cantante e chitarrista in un’orchestra da balera; ha dato vita ad un complesso, nato nel 1958,il cui primo nome è stato Hurricanes, poi Snakers e infine Gatti. Con loro ha scritto le sue prime canzoni:Bimba guarda come (il ciel sa di pianto)Roy Teddy BoyAncoraViola come gli occhi di Angelica

Nel 1967 la casa discografica CGD gli ha proposto di partecipare al Festival di Sanremo come autore della parte musicale del brano Una storia d’amore: qui inizia il suo vero debutto musicale. Per interpretarlo sono state scelte due cantanti di questa casa discografica, Caterina Caselli e Gigliola Cinquetti,ma la canzone non ha poi superato le selezioni. Il brano è stato comunque inciso dalle due cantanti: da Gigliola Cinquetti nell’album La rosa nera e da Caterina Caselli in Diamoci del tu.

Nel 1969 Guccini ha pubblicato il 45 giri con Un altro giorno è andato/Il bello: la prima, una delle sue canzoni ritenute tra le più caratteristiche, che è stata poi inserita anche ne L’isola non trovata. In questi anni l’autore ha continuato a scrivere per altri cantanti di successo, come Bobby Solo e Caterina Caselli.

Dopo l’uscita diDue anni dopo, Guccini ha lasciato l’Italia, rompendo momentaneamente con la sua fidanzataRoberta Baccilieri, dopo essere stato un po’ negli Usa- dove ha frequentatoEloise Vitelli– è tornato in Italia ed ha ricucito i rapporti con l’italiana. Da qui la sua immagina è cambiata, incominciando a presentarsi con la sua iconica barba. Durante una vacanza a Santorini è stata scattata la fotografia presente sul retro di Stanze di vita quotidiana, usata poi sia per la copertina di Via Paolo Fabbri 43, che fino ad oggi è stata usata come manifesto per i suoi concerti. Proprio quella canzone, nel 1976, lo ha portato ad un grande successo e ancora oggi è un brano cantato e conosciuto da diverse generazioni.

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Francesco Guccini con la barba

Tra gli altri brani ricordiamo:Radici, con La locomotiva,IncontroPiccola CittàIl vecchio e il bambinoLa Canzone della bambina portoghese e Canzone dei dodici mesi… Le sue ultime incisioni ci sono state fino al 2011. Infatti l’artista ha vantato una carriera ricca di successi e brani che hanno fatto la storia musicale italiana.

Francesco Guccini: la vita politica

I brani diGuccinisono sempre stati anche politici, poiché la sua intera vita è stata improntata su questa mentalità: la musica dal valore civile. Lui ha sempre strizzato l’occhio all’area del centro-sinistra; ma è stato spesso apprezzato anche da personaggi politicamente distanti dalle sue ideologie, ad esempio i giovani di centro-destra o da Matteo Renzi.

Nei suoi testi, le sue posizioni politiche emergono in:Nostra signora dell’ipocrisia del 1993, Canzone per Silvia ,Don Chisciotte del 2000, Stagioni del 2000, Canzone per il Che del 2004,Il testamento di un pagliaccio del 2012, Su in collina del 2012 …

Francesco Guccini: vita privata

Francesco Guccini è stato sposato due volte: prima con Roberta Bellesia, poi conRita “Rita” Guccini, sua compagna da oltre trent’anni. Ha una figlia,Teresa, nata nel 1978.

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Francesco Guccini con la figlia Teresa

Se ne va un paroliere, un militante, un cantautore, un uomo che ha saputo attraverso la musica e le parole far riflettere e innamorare.Gucciniha sempre pensato che il valore di un artista è legato alla sua possibilità di lanciare messaggi ideologici e politici e non si è mai sottratto da tutto ciò.

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