consorzio arcale

Flotilla, la portavoce italiana fa dietro front e puntualizza: “A Roma per dialogo con le istituzioni”

3 Min di lettura

LaGlobal Sumud Flotilla arriverà nella Striscia di Gaza tra cinque e otto giorni. Intanto dal Colle arriva un moral suasion per evitare quello che potrebbe essere lo scenario più pericoloso: un intervento militare di Israele, se le navi della Flotilla dovessero provare a violare il blocco navale.

Una eventualità ad alto rischio che ha spintoSergio Mattarella a lanciare il suo appello a chi naviga verso l’enclave. Una decisione diretta e personale, non concordata con nessuno, se non anticipata in una telefonata con il premierGiorgia Meloni. Da quel momento sono iniziate una serie di interlocuzioni tra governo e opposizioni, e in parallelo contatti continui fra premier e presidente della Repubblica per fare il punto sulla situazione.

Il ministro degli Esteri,Antonio Tajani, si è attivato per parlare con la segretaria demElly Schleine provare a sentire il leader dei pentastellatiGiuseppe Conte. Dopo le prime dichiarazioni che tendevano a respingere la proposta del Colle, qualcosa si è smosso.Le riflessioni, certo, sono ancora in corso.

E così, dopo il governo e la Chiesa, l’intervento di Mattarella è uno spartiacque che permette di incidere sull’accettazione della proposta di mediazione che prevede la consegna a Cipro degli aiuti destinati alla Striscia. Dalla Flotilla, però,in prima battuta la barra è stata tenuta dritta, continuando a rifiutare strade alternative.

Ma sottotraccia le trattative proseguono e la portavoce della delegazione italiana,Maria Elena Delia, rientra in Italia sotto “invito“, che a detta sua avrebbe il fine “di condurre un dialogo diretto con le istituzioni per garantire l’incolumità dei membri italiani dell’equipaggioe il raggiungimento degli obiettivi della missione nel rispetto del diritto“.

Le prossime ore quindi si preannunciano concitate e tese con interlocuzioni di certo febbrili anche a livello internazionale, con Paesi del Mediterraneo coinvolti nell’area dove naviga la flotta umanitaria. Intanto,il governo osserva ed è in pressing perché si arrivi ad una soluzione indolore.

In sostanza quindi, secondo quanto avanzato da Mattarella,gli aiuti dovrebbero essere lasciati a Cipro, dove ilPatriarcato latino di Gerusalemmeli prenderebbe per trasferirli alporto israeliano di Ashdode poi, attraverso uncorridoio aperto dalle Misericordie, a Gaza. Il capo dello Stato ha anche sottolineato come “il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona“.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.