consorzio arcale

Flotilla, convoglio umanitario verso Gaza bloccato in Libia: dispersi 10 attivisti, 2 italiani a Bengasi

Nel pomeriggio di ieri si sono persi i contatti con un convoglio terrestre della Global Sumud Flotilla diretto a Gaza attraverso la Cirenaica. Stando alle prime ricostruzioni gli attivisti potrebbero essere stati arrestati dalle milizie libiche di Haftar. Tra i 250 attivisti impegnati nella missione ci sono anche due italiani che sarebbero stati trasferiti a Bengasi e trattati come clandestini

4 Min di lettura

Nuova missione per laGlobal SumudFlotilla.Land Covoy, un convoglio terrestre, era diretto ieri verso la Striscia di Gaza, in Palestina, quando all’improvviso nel pomeriggio se ne sonopersi i contatti.Le ultime notizie risalgono al momento in cui la Flotilla ha attraversato il confine traLibia occidentale e Libia orientale(Cirenaica), guidata dal governo del generaleHaftar.

Il convoglio era formato da250 persone, provenienti da diversi Paesi, automezzi, case mobili, beni di consumo e un’ambulanza. Due degli attivisti sono italiani, uno è l’insegnante puglieseDomenico Centrone,originario di Molfetta e l’altra è una donna piemontese, di Asti. “Abbiamo perso i contatti con loro a Sirte“, spiega la portavoce italianaMaria Elena Delia, “e tra loro ci sono anche un pugliese e una piemontese. Secondo quanto ci risulta finora, potrebbero essere statiarrestati“.

Stando a quanto si apprende da fonti informate dei fatti, i due attivisti italiani sarebbero stati trasferiti aBengasie trattati comepossibili clandestinie potrebbero essere espulsi presto.

I pregressi

Secondo quanto riportato dalTgr Rai Puglia, l’obiettivo era quello di aprire un varco umanitario attraverso la Cirenaica verso Gaza. La decisione di muoversi verso la parte orientale sarebbe arrivata dopo8 giorni di attesa a Sirte, nella ‘No weapon zone‘, l’ultima parte neutrale prima della Libia orientale che è separata da quella occidentale a causa della guerra civile.

Dopo questo prolungato periodo di attesa e un susseguirsi di trattative infruttuose, il confine è stato superato allo scopo diintavolare una trattativa diretta. A condurla unadelegazione in avanscoperta, formata da un paio di mezzi e una decina di attivisti di diverse nazionalità (Italia, Spagna Uruguay, Argentina, Polonia, Stati Uniti, Portogallo, Canada).

La ricostruzione tramite le fonti

Tuttavia stando a quanto riferito ieri, durante una diretta Instagram dell’attivista andrieseSara Suriano, rimasta nella zona retrostante con la parte più consistente del convoglio per ragioni di prudenza, il gruppo di testa non sarebbe entrato autonomamente nella Cirenaica, sarebbe statoinvitato dalle autoritàa procedere oltre il confine.

A quel punto i dieci attivisti sarebbero statifermati dalle milizie libiche di Haftara cui avrebbero consegnato i passaporti. Subito dopo le prime rassicurazioni inviate ai compagni di missione, i contatti si sarebbero persi.

Una collaborazione tra Global Sumud Flotilla e Maghreb Sumud

IlMinistero degli Esteriieri sera ha riferito di verifiche in corso e anche ilconsolatosi sarebbe attivato. La missione che sta attraversando il nord Africa nasce da una collaborazione traGlobal Sumud Flotilla, tramite la quale partecipano molti italiani, eMaghreb Sumud, a trazione nordafricana.

Al seguito ci sono 20 mezzi tra cui una ambulanza della Mezzaluna rossa. La maggior parte della missione è
costituita da attivisti dei Paesi del Maghreb allargato. Gli europei e i partecipanti di altri continenti sono una minoranza.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Way Technological Systems

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.