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Flotilla, pm Roma acquisirà i video. Mantovani e Carotenuto rientrati in Italia: “Mitra puntati e catene alle caviglie”

Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sono tornati, Carotenuto e Mantovani raccontano sgomenti ai cronisti ciò che hanno subito

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Trattati come animali, come schiavi dei tempi passati, ciò che è successo agli attivisti della Flotillaè stato condannato da tutte le istituzioni italiane ed anche all’estero. PerfinoNetanhyuha preso le distanze da quanto accaduto. Adesso il pm di Roma ha deciso di acquisire il video diffuso ieri sui propri canali social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir. Qui appaiono i partecipanti alla missione inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena e derisi dallo stesso ministro. Il filmato finirà nel procedimento in cui i magistrati allegheranno anche le audizioni dei 29 attivisti già rientrati in Italia – tra i quali il parlamentare del M5S Dario Carotenuto – che verranno ascoltati dalle forze dell’ordine.

Flotilla, Carotenuto: “Ci dicevano soltanto ‘welcome to Israel’ mentre ci picchiavano”

Appena arrivato in aeroporto a Fiumicino,Carotenuto(m5s) ha raccontato l’incubo vissuto, per fortuna per lui e il giornalista Mantovani è durato poco poiché sono stati i primi ad essere rilasciati. Ai cronisti ha raccontato: “Ci dicevano soltanto ‘welcome to Israel’ mentre ci picchiavano. C’era una sorta di panic room dove venivamo portati senza scarpe e colpiti da tre persone”.

Ha raccontato di aver ricevuto pugni e calci:“Io sono uscito in piedi, ad altri è andata peggio. Volevo essere un testimone di quello che accadeva e cercare di proteggere i ragazzi. Mi spiace che siano ancora là loro. Ci hanno diviso in un momento pesante. Ci hanno chiamato a me e Mantovani, per numero di matricola, con i mitra spianati: ci hanno chiesto di avanzare con le mani alzate, fuori dai container, e poi di girarci. Sono stati forse i secondi più lunghi della mia vita. Poi ci hanno preso per il collo e ci hanno diviso. Non ho più saputo più nulla degli altri compagni”.E’ ancora sconvolto dall’accaduto. Sono stati numerati, come succedeva agli ebrei nei campi di concentramento, qualcosa di cuiCarotenutoancora non se ne fa capace, adesso che porta ancora sulla pelle quel marchio.

Flotilla, Mantovani: “Israele è protetto da mezza Euorpa”

Mantovani, giornalista deIl Fatto Quotidiano, invece segnala quanto questa azione sia avvenuta perché in un certo senso Israele si sentirebbe protetto dall’Europa. Ha raccontato:“Ci hanno portato all’aeroporto Ben – Gurion con le manette e le catene alle caviglie. Sono stato chiuso tutta la giornata di ieri dentro una cella di un ufficio di polizia perché siamo arrivati lì verso le 3 del pomeriggio e ci hanno imbarcato sull’aereo per Atene alle 11”.

Poi l’attacco diMantovani: “Tutto questo succede perché Israele è protetto dai governi di mezza Europa, compreso il nostro. E quindi il punto è questo: protestare soltanto dopo che le cose succedono.Abbiamo chiesto per giorni e giorni al Governo di dire mezza parola prima di mandare la nave come ha fatto la volta scorsa.Questo però lo dobbiamo chiedere al Governo italiano”.

I due sono ancora scossi dall’accaduto, adesso si attende il rientro di tutti gli attivisti, mentre la procura apre un’indagine per capire come mai gli attivisti della Flotilla sia stati trattati con tale violenza.

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