Si è svolta l’ultima udienza del processo di primo grado per il femminicidio di Ilaria Sula, avvenuto il 25 marzo dello scorso anno. L’unico imputato è l’ex fidanzato, Mark Samson, reo confesso. Lo scorso 19 maggio il pm Giuseppe Cascini e la pm Maria Pernahanno richiesto l’ergastolo per Samson, definendo il delitto come “programmato ed eseguito con freddezza”. Secondo le ricostruzioni del caso, la studentessa di 22 anni era scomparsa il 25 marzo 2025 ed era stata ritrovata senza vita il 2 aprile successivo all’interno di una valigia in un dirupo di Capranica Prenestina.
La giovane sarebbe stata uccisa con tre coltellate al collo in un appartamento nel quartiere Africano di Roma, a confessare il delitto era stato proprio Mark Samson. A margine dell’ultima udienza in primo grado la madre di Ilaria Sula, Gezime, ha dichiarato: “Oggi è stata dura perché anche Ilaria ancora non sta in pace lassù se non si sa tutta la verità”.La donna ha aggiunto che vuole“sentire la verità e perché l’ha fatto”. Inoltre nell’aula bunker della Corte d’Assise la difesa dell’imputato ha chiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche.
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Nell’udienza i legali Alessandro Pillitu e Paolo Foti, difensori dell’imputato, hannorichiesto l’esclusione delle aggravanti contestate e il riconoscimento delle attenuanti generiche. Samson non era presente oggi in aula e nel procedimento gli viene contestato il reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla relazione affettiva con la vittima, oltre all’occultamento di cadavere.
I legali sostengono che“non ci sono margini per ritenere la sussistenza delle aggravanti, invece ci sono i margini per concedere le attenuanti generiche”. Nel corso dell’arringa Pillitu ha spiegato che nonostante Samson avesse reso dichiarazioni contraddittorie, “dopo l’arresto ha portato gli operanti sul luogo dove aveva lasciato il cadavere di Ilaria e ha fatto trovare il telefono della ragazza. Samson ha avuto un atteggiamento collaborativo sia in sede di indagini e che in sede dibattimentale”.
Su questo si è espresso l’avvocato Giuseppe Sforza, legale si parte civile della famiglia Sula che ha affermato che spetta decidere alla corte ma che “mi permetto sempre di ricordare come è stata uccisa questa ragazza, come è stato nascosto il suo corpo,e sentire oggi che dovremmo quasi ringraziare Mark Samson per aver fatto ritrovare il corpo di Ilaria mi è sembrato veramente eccessivo”.
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