Un nuovo possibile femminicidio, Ancona resta sconvolta dal ritrovamento del corpo senza vita di una 50enne all’interno della sua abitazione di Pianello Vallesina, frazione di Monte Roberto, in provincia di Ancona. Sul corpo della vittima sarebbero presenti evidenti segni di violenza, tanto da far ipotizzare agli agenti intervenuti che la 50enne sia stata massacrata di botte da una seconda persona. Il volto della vittima sarebbe sfigurato dalla violenza, tanto da aver inorridito coloro che sono intervenuti.
Immediato l’inizio delle indagini che vogliono far luce su cosa sia effettivamente accaduto in quell’abitazione. Le forze dell’ordine hanno provato a contattare l’ex marito della donna, che conviveva ancora con lei, ma questo è risultato irreperibile. Come riporta Ansa, l’uomo non si sarebbe presentato a lavoro e il capo si sarebbe presentato a casa sua per avere notizie, ma avrebbe trovato i carabinieri.
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Sempre secondo quanto riferito, sembra che la 50enne si fosse separata dal marito, ma che questo avesse continuato a vivere nella sua stessa abitazione. L’uomo era stato arrestato lo scorso aprile, dopo un’aggressione nei confronti della moglie. In quel caso avrebbe sfondato la porta della camera da letto con un’ascia, tanto da costringere la donna a rifugiarsi a casa dei vicini per cercare di salvarsi.
La vittima, in quell’occasione, aveva raccontato di subire violenze dal marito ormai da due anni. L’uomo durante l’aggressione le avrebbe rotto il telefonino dell’ex moglie e poi le avrebbe contestato un presunto tradimento, urlandole addosso: “Questa sera ti ammazzo“. La donna era riuscita a scappare e il 50enne si era recato a casa del presunto amante, sfondando anche la sua porta di casa, ma non c’era nessuno. Nel frattempo, la vittima aveva presentato una denuncia e l’uomo era stato bloccato dai carabinieri quando era tornata a casa. Nel luglio scorso l’ex marito della vittima aveva patteggiato una pena e poi i due coniugi erano tornati a convivere.
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