Fano, prima strangola la moglie e poi ingerisce barbiturici: arrestato

A ritrovare la donna senza vita nell'abitazione di famiglia il figlio rientrando a casa, che ha subito chiamato le forze dell'ordine

2 Min di lettura

A Fano, un uomo di 70 anni ha ucciso la moglie strangolandola a morte. Un’altra donna vittima di un uomo che ha pensato di decidere sulla sua vita. L’uomo, ex proprietario di una pizzeria, si chiama Angelo Sfuggiti e la moglie di 66 anni Rita Talamelli. Dopo averle tolto la vita ha provato a stordirsi o forse togliersi la vita con dei barbiturici. E’ successo nell’abitazione di famiglia, a Pesaro Urbino e a scoprire il cadavere della donna e il padre incosciente è stato il figlio, rientrando a casa.

Fano, le indagini

Ambulanza
Ambulanza

Tutto sarebbe scaturito da una lite. Lei era malata da tempo, aveva dei problemi psichiatrici, e lui dopo averla strangolata a mani nude è rimasto lì per ore, a vegliare su di lei intontito sotto l’effetto dei farmaci che aveva assunto. L’uomo attualmente in grave condizioni, ricoverato all’ospedale Santa Croce, è in stato di arresto accusato di omicidio volontario ed è tenuto sotto stretta sorveglianza dalle forze dell’ordine.

Il delitto è avvenuto nella villetta di famiglia a due piani in in via Montefeltro, a Fano. A trovare la scena del delitto uno dei due figli rientrando a casa. Entrambi sono stati interrogati dagli agenti durante la notte. Il corpo della vittima è stato portato in obitorio e resta a disposizione della magistratura. Le indagini sono condotte dalla polizia.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.