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Famiglia nel bosco: ok dei giudici al ricongiungimento progressivo

I giudici hanno dato il via libera al percorso per il ricongiungimento progressivo a tappe. Per il momento i bambini restano nella casa famiglia e tra un mese potrebbero passare i weekend insieme ai genitori nella casa di Palmoli

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Un nuovo aggiornamento sul casodella “famiglia nel bosco” che potrebbe accendere la speranza in Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Dopo mesi di attesa arriva la decisione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila che ha datoil via libera al percorso per il ricongiungimento progressivo della famiglia, seguendo però un percorso monitorato dai servizi sociali che si svolgerà a tappe. Secondo quanto emerso, quindi, i giudici avrebbero dato l’ok al ricongiungimento progressivo, che potrebbe portare i tre bambini a lasciare in modo graduale la casa famiglia dove sono ospitati dallo scorso novembre.

In particolare, riportaCorriere, i tre bambini per il momento resteranno nella struttura protetta di Vasto e continueranno afrequentare la scuola pubblica. Tra un mese però i tre minori potranno tornare per il weekend nella loro vecchia casa a Palmoli, proprio quella casa in pietra dove vivevano con i genitori. Questa prima tappa però potrà verificarsi solo in caso di un riscontro positivo dato nella futura relazione delle assistenti sociali.

Famiglia nel bosco, l’iter legale che ha portato al ricongiungimento progressivo

Sono stati mesi di attesa, dopo quel fatidico 20 novembre 2025, quando è stato disposto l’allontanamento dei bambini dai genitori, ai quali è statamomentaneamente sospesa la responsabilità genitoriale. È passato più di un mese dalla chiusura dei termini per gli ultimi atti, ed oggi è arrivata la notizia della decisione del Tribunale di acconsentire al ricongiungimento progressivo.

Un iter complesso iniziato il 7 giugno scorso dopo che la consulente tecnica d’ufficio ha depositato la perizia definitiva. Il 25 giugno scorso il legate dei Trevallion, Simone Pillon, ha depositatol’istanza di ricongiungimento: 99 pagine dove sosteneva che nuovi elementi potevano cambiare il quadro della situazione. A luglio i bambini sono stati ascoltati in audizione protetta e in seguito la neuropsichiatra infantile della ASL Lanciano Vasto Chiesti aveva depositato una nuova relazione. Nel frattempo il Comune di Palmoli ha annunciato ilrilascio definitivo del permesso a costruire la nuova abitazionedella famiglia. Infine, il 20 luglio sono scaduti i termini per il deposito dell’ultimo atto difensivo.

Da quel momento, secondo il difensore, il Tribunale era chiamato a pronunciarsi sull’istanza di ricongiungimento. Il 7 agosto si è verificato il sollecito da parte di Pillon, domandando che il pronunciamento arrivasse prima dell’inizio del nuovo anno scolastico per riuscire ad avviare in tempi brevi una “routine familiare conciliante”. Probabilmente il legale sperava nel pieno ricongiungimento.

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