Famiglia nel bosco, i bambini verso il primo giorno di scuola

Il 16 settembre potrebbe essere il primo giorno di scuola dei bambini della “famiglia nel bosco”. Il 10 settembre scorso Pillon ha depositato alla Corte d’Appello il reclamo contro il ricongiungimento progressivo

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Si avvicina il primo giorno di scuola dei bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. Il primo ingresso è previsto per il 16 settembre e per i tre bimbi potrebbe rappresentare un vero cambiamento. Infatti, si tratta del loro primo ingresso a scuola dopo il percorso di homeschooling seguito fino a questo momento. I due gemelli andranno in seconda elementare, mentre la sorella maggiore frequenterà la quarta elementare. Tutti e tre nella scuola elementare a Vasto.

Anche in questo caso l’inserimento dovrebbe essere graduale. Per loro infatti non sarebbe previsto il tempo pieno per far sì che potranno avere modo di svolgere gli incontri con i genitori nel pomeriggio. L’avvocato Simone Pillon dichiara che tra oggi e domani i tre bambini dovrebbero incontrare i genitori prima dell’inizio delle lezioni. Il percorso scolastico dei piccoli sarà monitorato dalla neuropsichiatra infantile di Vasto-Lanciano-Chieti.

Dall’ordinanza del Tribunale, che ha approvato il ricongiungimento progressivo, emerge che gli incontri con i genitori infrasettimanali si svolgeranno in presenza di un’educatrice, mentre il fine settimane potrebbe essere trascorso insieme ai genitori. Il 10 settembre scorso invece Pillon aveva ha depositato alla Corte d’Appello il reclamo contro il provvedimento del Tribunale, dove chiede l’immediato rientro dei bambini a casa e l’ammissione dell’homeschooling. Insomma, la scuola sembra essere ancora uno dei punti nevralgici della complicata vicenda.

Famiglia nel bosco, la difesa dell’assistente sociale chiede di anticipare l’udienza

Intanto sul nuovo fronte aperto, in merito al sollevamento dell’incarico dell’assistente sociale Veruska D’Angelo, è emerso che la difesa ha chiesto al Consiglio di disciplina dell’Ordine regionale professionale di anticipare l’udienza. Al momento l’udienza è fissata per il prossimo 10 dicembre. All’Ansa l’avvocato Luca Bauccio: “Abbiamo chiesto di anticipare l’udienza affinché si decisa il prima possibile di porre fine a questa speculazione, a questa gogna pubblica che non ci meritiamo, basata sulla mera esistenza di un procedimento disciplinare”. Bauccio poi aggiunge: “Non temiamo la decisione del Consiglio di disciplina e riteniamo che la pendenza del procedimento sia un’opportunità per dimostrare la correttezza del nostro comportamento”.

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