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Fakir, il legale: “Morto per mancanza di ossigeno, come Riccardo Magherini”

Secondo l’avvocato Fabio Anselmo, la cocaina non sarebbe stata una concausa del decesso: “Ha aumentato il fabbisogno di ossigeno, di cui è stato privato a causa della posizione prona”

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Abderrahim Fakir, 42 anni, sarebbe morto per una grave carenza di ossigeno provocata dal mantenimento della posizione prona durante il fermo. Questo è quello che ha riferito l’avvocato Fabio Anselmo, che assiste i familiari dell’uomo, morto il 19 luglio durante un intervento delle forze dell’ordinea Bologna. Il legale ha sintetizzato così quanto emerso dal confronto tra i consulenti delle parti, richiamando anche il caso di Riccardo Magherini, il 40enne fiorentino deceduto nel 2014 durante un fermo di polizia. “È una morte come quella di Riccardo Magherini”, ha dichiarato Anselmo, spiegando che sarebbe stata indicata una “morte ipossica da posizione prona”.

Secondo quanto riferito dal legale dei familiari, la cocaina assunta da Fakir non sarebbe stata individuata dai consulenti come causa o concausa diretta della morte. La sostanza, sempre secondo questa ricostruzione, avrebbe invece contribuito ad aumentare il fabbisogno di ossigeno dell’uomo, in una situazione caratterizzata anche da forte agitazione. L’elemento determinante, sostiene Anselmo, sarebbe stato però il fatto che l’ossigeno necessario all’organismo non sarebbe stato adeguatamente disponibile a causa del mantenimento della posizione prona.

I rilievi sull’intervento sanitario di Fakir

Nel confronto tra i consulenti emergerebbero anche contestazioni relative alla gestione sanitaria di Fakir. In particolare, secondo quanto riferito dall’avvocato Anselmo, sarebbero stati sollevati rilievi nei confronti dei sanitari intervenuti durante le fasi del fermo. Tra gli aspetti indicati dal legale ci sarebbe anche la mancata chiamata di un medico mentre il 42enne si trovava in uno stato di agitazione.

Le dichiarazioni diffuse dal legale rappresentano la posizione della parte che assiste la famiglia e si inseriscono nell’ambito degli accertamenti sulla morte. Saranno gli ulteriori approfondimenti investigativi e le valutazioni dei consulenti a stabilire il quadro complessivo effettivo.

Il riferimento a Riccardo Magherini richiama un precedente drammatico caso nel quale la posizione prona durante un intervento di polizia era stata al centro dell’attenzione giudiziaria e del dibattito pubblico. Nel caso di Fakir, la ricostruzione definitiva della sua morte dipenderà quindi dagli accertamenti ancora in corso e dalle conclusioni degli organi competenti.

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