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Etna, nuova eruzione: l’aeroporto di Catania resta chiuso fino a domani

Allerta rossa per l’attività del vulcano. Lava nelle Valli del Bove e del Leone e intensa emissione di cenere: sospesi arrivi e partenze fino alle 11 di mercoledì

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L’attività eruttiva dell’Etna continua a condizionare il traffico aereo in Sicilia.A causa delle condizioni del vulcano e della situazione dei venti,l’aeroporto di Catania-Fontanarossa resterà fermo fino alle 11 di domani,mercoledì 12 agosto. È stata infatti disposta l’estensione della chiusura del settore C1 e la chiusura del settore B3, con la conseguente sospensione di tutti gli arrivi e le partenze.

La decisione è legata soprattutto allapresenza della cenere vulcanica nell’atmosfera,che rappresenta un pericolo per la sicurezza della navigazione aerea. L’ultimo bollettino dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) conferma infatti il livello di allerta rosso per l’Etna.

Oltre cento autobus e cinque treni speciali

Il vulcano continua a mostrare una forte attività ai crateri sommitali.Secondo l’Ingv, è stata osservata una intensa attività esplosiva,accompagnata da copiose emissioni di cenere. I flussi lavici stanno inoltre interessando la Valle del Leone e la Valle del Bove, mentre la nube di cenere si sta spostando verso sud e sud-ovest. Ilfenomeno è monitorato costantemente attraverso le telecamere di sorveglianza,sia visibili sia termiche, e grazie al personale dell’Ingv presente sul campo.

La chiusura dell’aeroporto sta creandoinevitabili disagi a migliaia di passeggeri,ma la Regione Siciliana ha attivato una serie di misure per garantire collegamenti alternativi con gli altri scali dell’Isola. La Regione è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per garantire soluzioni alternative e ridurre al minimo i disagi per i passeggeri, ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, spiegando chesono stati rafforzati i collegamenti su gomma e su ferro verso gli aeroporti di Palermo e Trapani.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, ha fatto sapere chedall’inizio dell’emergenza sono state organizzate oltre 100 corse speciali di autobus,aggiuntive rispetto ai collegamenti ordinari predisposti dalle compagnie aeree. Sono stati inoltre programmati, in collaborazione con Trenitalia, cinque treni speciali sulla tratta Palermo-Catania. Inoltre i passeggeri con un biglietto aereo per Catania che, a causa dell’emergenza, siano stati dirottati su Palermo, potranno utilizzare gratuitamente anche i collegamenti ferroviari ordinari in partenza dal capoluogo siciliano, semplicemente mostrando il titolo di viaggio del volo.

Potenziare lo scalo di Comiso

L’emergenza riporta al centro del dibattito ancheil ruolo dell’aeroporto di Comiso.Schifani ha sottolineato la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale siciliano e ha annunciato nuovi investimenti per aumentare la capacità e l’operatività dello scalo. Comiso, però, non può al momento essere considerato una vera alternativa a Catania in caso di emergenza legata all’Etna. Come ha spiegato Aricò, l’aeroporto Pio La Torre, pur essendo geograficamente vicino, dispone di appena sei piazzole di sosta per gli aeromobili.

Per questo, nel corso della seduta odierna,la Giunta regionale ha approvato all’unanimità, su proposta del presidente Schifani,una strategia più ampia per il potenziamento dello scalo, stanziando nuove risorse oltre a quelle già previste per l’area cargo. Nel frattempo, sull’Etna l’attività prosegue e l’allerta resta rossa.

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