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Etna, aeroporto di Catania fermo fino alle 18: riaperto Comiso

Uno spettacolo della natura che sta provocando vari disagi: le partenze e gli arrivi dal settore B3 dell’aeroporto di Catania restano sospesi fino alle 18:00. Lo scalo Pio La Torre di Comiso è invece tronato pienamente operativo. Schifani specifica che questa situazione “conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola”

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Restano sospesi fino alle 18:00 gli arrivi e le partenze dal settore B3 dell’aeroporto di Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna, soprattutto considerando i venti che trasportano le ceneri vulcaniche. Problemi si stanno verificando anche all’aeroporto di Comiso, dove alcuni voli erano stati deviati. Infatti fino alle 10:00 le operazioni sono state sospese a causa della cenere vulcanica. Secondo gli ultimi aggiornamenti, lo scalo Pio La Torre di Comiso è stato riaperto ed è tornato pienamente operativo.

La Sac, società che gestisce i due scali invita i passeggeri a “verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto”. È una situazione che sta attanagliando migliaia di passeggeri, l’Etna è al quinto giorno consecutivo di questa nuova fase eruttiva. Se da una parte la natura sta regalando uno spettacolo mozzafiato, dall’altro si sono create situazioni di caos che hanno costretto i viaggiatori a restare a terra, oppure a corse verso Palermo o Comiso riscontrando difficoltà a trovare posto sugli autobus. La situazione sta recando gravi ripercussioni all’interno del settore turistico siciliano.

Etna, le parole di Schifani e uno spettacolo che mette in difficoltà

Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, specifica come questa situazione “conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola e, in particolare, lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentare la capacità operativa”. Al contempo la Fiavet Sicilia, l’associazione di imprese viaggi e turismo, chiede di “istituire un tavolo operativo permanete per le emergenze aeroportuali” in modo tale da ottenere “procedure e responsabilità definite in anticipo”.

Lo spettacolo che l’Etna sta regalando provoca disagi anche per strada: gli appassionati del fenomeno a partire dall’imbrunire si incamminano per ammirare il vulcano, bloccando il traffico nelle strade provinciali. L’ultima bocca eruttiva si è aperta alla base della parere nord della Valle del Bove a quota di circa 2.090 metri. Dal monitoraggio dell’Ingv di Catania è emerso che l’ampiezza media del fenomeno si è mantenuta elevata, rimanendo comunque nella parte inferiore della fascia.

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