Capo Epstein, Maxwell rifiuta di rispondere in Commissione vigilanza. L’avvocato: “Parla solo se Trump le concede la grazia”

L’ex compagna del faccendiere pedofilo invoca il Quinto Emendamento e rifiuta di rispondere alle domande della Commissione di vigilanza del Congresso sul caso Epstein. Poi l’avvocato avverte: “Sa la verità ma parla solo in cambio della grazia”

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Nuova svolta nel caso Epstein. Ghislaine Maxwell, l’imprenditrice britannica, ex compagna del faccendiere americano, condannata nel giugno 2022 a 20 anni di carcere per adescamento di minori e altri reati commessi con o per conto del partner, è apparsa oggi davanti alla Commissione di vigilanza del Congresso statunitense sul caso Epstein. Maxwell era in videocollegamento dal carcere del Texas, dove sta attualmente scontando la pena.

Ha però deciso di invocare il Quinto Emendamento, il quale tutela il diritto di ogni cittadino a non auto-incriminarsi, rifiutandosi di rispondere alle domande del comitato che sta indagando sul coinvolgimento di uomini di stato nei crimini del faccendiere morto suicida in carcere nel 2019

L’avvocato: “Maxwell parla solo se riceve la grazia”

L’avvocato David Oscar Markus, legale dell’ex compagna di Epstein ha spiegato alla Commissione la decisione della sua cliente: “La signora Maxwell è pronta a parlare in modo completo e onestose le sarà data la graziadal presidente Trump“.

Ha poi specificato che solo lei è nelle condizioni di fornire la verità sul caso e fornire un resoconto completo, sottolineando che sia l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump che l’ex presidente Clinton sono innocenti e non hanno commesso illeciti, ma “solola signora Maxwell può spiegare perché, e il pubblico ha il dirittodi questa spiegazione“. In una lettera, i suoi avvocati hanno ribadito la richiesta, affermando: “Procedere in queste circostanze non avrebbe altro scopo che quello di puro teatrino politico“. 

Il presidente della Commissione di vigilanza della Camera statunitense, il repubblicano James Comer, ha definito “molto deludente” la decisione di Maxwell, dichiarando: “Avevamo molte domande da porre sui crimini commesso da lei e Epstein, così come domande su potenziali complici“. 

Nonostante la deposizione fosse prevista a porte chiuse, il deputato democratico Ro Khanna ha pubblicato una lettera in cui ha condiviso le domande della Commissione per Maxwell: alcune vertono sui legami di Trump con Epstein e Maxwell, mentre altre sono a proposito di quattro “cospiratori” e su 25 uomini non meglio identificati che avrebbero “abusato sessualmente di minori sull’isola di Epstein”.

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