Emergenza caldo, Italia nella morsa dell’afa: 27 città da bollino rosso

Temperature oltre i 40 gradi e umidità elevata aggravano il disagio in gran parte del Paese. Intanto violenti temporali colpiscono le aree alpine, mentre scatta l’allarme in tutta Europa

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L’emergenza caldoe in particolare la nuova ondata oggi raggiungerà il suo picco, con ben 27 città contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute. Da Nord a Sud sono previste massime superiori ai 34 gradi, mentre nelle zone interne del Centro Italia e della Pianura Padana i valori potranno sfiorare o superare i 40 gradi. A rendere ancora più pesante la situazione contribuisce l’elevata umidità, che aumenta sensibilmente la temperatura percepita e favorisce le cosiddette notti tropicali.

Secondo gli esperti, l’emergenza caldo non concederà tregua nell’immediato. Infatti, come riportato anche da Il Corriere della Sera, le temperature subiranno soltanto una lieve flessione nei prossimi giorni, insufficiente a riportare i valori nella media stagionale. Come evidenziato anche dal meteorologo Federico Brescia di iLMeteo.it, la massa d’aria africana continuerà a dominare lo scenario italiano almeno fino all’8 o al 9 agosto, mantenendo condizioni di forte disagio soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.

I temporali estremi sulle Alpi: esondati 3 torrenti a Cervinia

Se nelle città domina l’afa, sulle montagne si manifestano gli effetti opposti dello stesso fenomeno atmosferico. L’intenso riscaldamento del suolo favorisce la formazione di temporali improvvisi e particolarmente violenti. In Valle d’Aosta, a Cervinia, sono esondati i torrenti Chérillon, Maberge e Avouil, trascinando a valle fango, detriti e grandi quantità di materiale che hanno invaso soprattutto l’area del campo da golf. Le autorità monitorano con attenzione l’evoluzione del maltempo, poiché ulteriori precipitazioni potrebbero aggravare la situazione e rallentare gli interventi di ripristino.

Nonostante l’emergenza caldo e il quadro meteorologico particolarmente complesso, in Lombardia la rete sanitaria registra per il momento un andamento stabile degli accessi ai Pronto soccorso rispetto allo scorso anno. La Regione attribuisce il risultato al rafforzamento del Piano Caldo, che coinvolge strutture sanitarie, medici di medicina generale e amministrazioni comunali con l’obiettivo di individuare tempestivamente i cittadini più vulnerabili e assisterli prima dell’insorgere di complicazioni legate alle elevate temperature.

L’emergenza caldo coinvolge tutta l’Europa 

Gli effetti dell’ondata di calore non si fermano ai confini italiani. In diversi Paesi europei, tra cui Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Romaniaincendi boschivi e temperature eccezionali stanno provocando pesanti conseguenze economiche e ambientali. Secondo quanto riportato dal Financial Times, i danni stimati nei primi due mesi della stagione estiva hanno già raggiunto circa 3,1 miliardi di euro, mentre quasi 500 mila ettari di territorio sono andati distrutti dalle fiamme

L’emergenza caldo, di conseguenza, sta incidendo anche sulle infrastrutture energetiche e sulla navigazione fluviale. Il livello eccezionalmente basso del Reno e del Danubio crea difficoltà al trasporto delle merci e mette a rischio il raffreddamento di alcune centrali nucleari. In Romania è stato necessario effettuare un intervento straordinario sul Danubio per garantire un maggiore afflusso d’acqua verso la centrale di Cernavoda, mentre in Francia gli incendi hanno costretto numerose aziende del settore aerospaziale e della difesa a sospendere temporaneamente la produzione

Anche il Regno Unito affronta una situazione senza precedenti, luglio è stato il mese più secco mai registrato in vaste aree dell’Inghilterra e del Galles, con gran parte del territorio ormai ufficialmente in condizioni di siccità, a conferma di un’emergenza caldo preoccupante che sta interessando l’intero continente.

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