Una lettera scritta da una località ignota e arrivata alla redazione di Varese News con la firma di Elia Del Grande, il 50enne di Cadrezzate che nel 1998 aveva sterminato la sua famiglia a colpi di fucile, e che la settimana scorsa si era allontanato da Castelfranco Emilia, dove era stato sottoposto alla misura di sicurezza della casa lavoro. L’uomo aveva già scontato 25 anni di carcere e la libertà vigilata in relazione alla sua condanna. La sua fuga è definita dal Corriere della Sera come “rocambolesca“, in quanto il 50enne era saltato giù da un muro di cinta alto sei metri con i fili elettrici legato l’uno con l’altro.
Nella lettera, Del Grande cerca di spiegare i motivi del suo gesto. Il 50enne parla di una “totale inadeguatezza che ancora incredibilmente sopravvive in certi istituti, come le case lavoro, che dovrebbero tendere a risocializzare e reinserire con il lavoro, per l’appunto cosa che non esiste affatto, le case loro di oggi sono in realtà i vecchi ‘Opg‘”, ovvero gli ospedali psichiatrici giudiziari.
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Elia Del Grande, il contenuto della lettera
Del Grande sostiene che con la libertà vigilato era riuscito a riprendere in mano la sua vita, “trovando con sacrificio” un lavoro e anche una compagna e una realtà famigliare e di semplice quotidianità. “Tutto questo svanito nel nulla per la decisione di un magistrato di Sorveglianza, che mi ha nuovamente rinchiuso, facendomi fare almeno mille passi indietro riproponendo soltanto la realtà repressiva carceraria, anzi quella delle case lavoro è ben peggio“, ha sostenuto, specificando che l’Italia è l’unico Paese in tutta l’Europa che adotta le misure di sicurezza.
“Il disagio che ho visto lì dentro credo di non averlo mai conosciuto e sono scappato, anzi, mi sono allontanato“, ha affermato, aggiungendo di continuare a pagare il prezzo del suo nome e di ciò che ad esso è associato, specificando di essersi convinto che mai nella sua vita potrà allontanarsi dalle responsabilità legate alla pena che ha commesso.
Per quanto riguarda la sua sparizione, al momento non è chiaro dove si trovi Del Grande. Come riporta Il Corriere della Sera, sembra che nei giorni scorsi si sia ipotizzato che si trovi nelle vicinanze del Paese in provincia di Varese in cui aveva vissuto con la sua famiglia. L’uomo, nella notte tra il 6 e il 7 gennaio del 1998 uccise con l’aiuto di un complice i suoi genitori e suo fratello Enrico, per poi tentare una fuga in Svizzera, dove è stato poi arrestato dalla polizia cantonale.
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