Allarme aCagliari, dove i protocolli per unsospetto caso di Ebolasono scattati per prelevare una persona da una abitazione e trasportarla in ospedale. Da quanto si apprende, il paziente, rientrato di recente dalCongo, accusava sintomi riconducibili al virus. Sul posto, a supporto degli operatori sanitari del 118 sono intervenuti anche polizia, vigili del fuoco e polizia locale.
Medici e infermieri, dotati di tute asettiche e maschere, sono entrate nell’abitazione e hanno prelevato il paziente che è stato trasportato all’ospedale Santissima Trinità nel centro infettivi, dove saranno effettuatitutti gli accertamenti del caso.
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Ebola, il test del paziente sarà analizzato dallo Spallanzani
In una nota, il Ministero della Salute ha informato che l’uomo, che mostra evidenti sintomi del virus, è stato sottoposto altest per Ebola, il quale sarà spedito a Roma per essere analizzato in serata dall’ospedaleSpallanzani. Al momento, il paziente si trova in isolamento presso il nosocomio del capoluogo sardo. Nel messaggio, il Ministero, che è in costante un contatto con le autorità sanitarie locali della Sardegna e con quelle del continente per seguire l’evoluzione del quadro, ribadisce che il rischio di un epidemia di Ebola restamolto basso in Italia.
Ebola, in Italia scattano misure per chi arriva da Congo e Uganda
Recentemente, un focolaio delceppo Bundibugyo, collegato al virus dell’Ebola, ha colpito laRepubblica Democratica del Congo e l’Uganda, facendo registrare 1.077 casi sospetti e 246 decessi. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato l’evento un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.
Da parte sua, il governo italiano ha deciso diintrodurremisure ad hocper chiunque arrivi dai due Paesi sopracitati. L’ordinanza, pubblicata in“Gazzetta Ufficiale“, è stata adottata sulla base del “principio di massima precauzione“. Nel dettaglio, chi entra sul territorio nazionale, direttamente o indirettamente, dopo essere stato in Congo o Uganda nei 21 giorni precedenti, dovrà compilare, firmare e inviare entro 24 ore una dichiarazione al Dipartimento di prevenzione della Asl competente per residenza o domicilio.
La circolare indica alle Regioni, alle Province autonome, ai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali e agli altri enti coinvolti le modalità per valutare il livello di rischio dei viaggiatori. Sono previste attività di informazione sanitaria ed eventualiprocedure di monitoraggio. Inoltre, obblighi specifici sono in carico a compagnie aeree, armatori, gestori aeroportuali e autorità portuali, che dovranno fornire ai passeggeri imoduli necessariprima dell’ingresso in Italia, così da semplificare l’adempimento delle procedure previste.
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