Una tragedia quella accaduta aDomenico, il piccolo bambino che aspetta un cuore ma a causa di un iter medico sbagliato e probabilmente un trasporto non corretto dell’organo, è morto. Adesso sua madre Patrizia sta girando vari salotti televisivi per far sì che non si spengano i riflettori su questa storia su cui si deve continuare a fare luce, soprattuttoper cercare di trovare i colpevoliche hanno portato alla morte prematura diDomenico.
Oggi, insieme a suo marito Antonio e all’avvocato che li sta seguendo, sono stati ospiti aDomenica In. La tv del dolore funziona: tra filmati strappalacrime e rabbia impossibile da nascondere, Mara Venier ha puntato su un format che ormai in tv è rincorso poiché, sebbene possa far storcere il naso ai telespettatori, li coinvolge emotivamente e li porta a stare incollati davanti alla televisione.
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Oggi aDomenica In Patrizia, davanti ad un marito silenzioso, che non trova le parole per ciò che sta affrontando, ha raccontato a Mara Venier tutto l’iter iniziato non appena il bimbo aveva 4 mesi: già in quel momento la mamma ha capito che ci fosse qualcosa che non andava. Sin dall’inizio il medico ha comunicato loro che c’era il 50% di probabilità che il bambino non ce l’avrebbe fatta.
Così a lungo fino all’arrivo del cuore per effettuare il trapianto, circa un anno e mezzo fa.“Io non volevo portarlo, mi sono sentita qualcosa dentro che mi diceva di non far operare mio figlio”,ha confessatoPatrizia. E lo stesso, in lacrime,Antonio: “Io dicevo ad un mio amico che non volevo farlo ricoverare, avevo paura, ma poi ci siamo detti che genitori saremmo stati se non avessimo fatto di tutto per salvarlo?”.
E così l’hanno portato al Monaldi.Patrizia ricorda ancora l’ultimo abbraccio. Suo figlio era di una grande vitalità e aveva voglia di vivere: ha lottato fino all’ultimo. Quando è finita l’operazione è stato detto loro che il cuore non partiva e il bambino era attaccato all’ecmo. Ma Patrizia aveva già capito che non avrebbe più rivisto suo figlio.
Da qui poi la storia è nota, sottolineando un dolore che non è facile da lenire. La tv del dolore sta facendo un grosso lavoro, tra immagini inedite e canzoni strappalacrime, con inquadrature ai genitori devastati e anche la conduttrice che non riesce a proferire parola. A volte sarebbe meglio spegnere le telecamere, maPatriziastessa ha ammesso che non vuole ciò per far sì che venga portata avanti la fondazione con il nome di suo figlio Domenico e per la quale si stanno mobilitando diversi personaggi dello spettacolo.
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