Il 2026 è arrivato con una sorpresa inaspettata. Per la prima volta in tre anni il prezzo del Diesel ha superato quello della benzina. A provocare questa situazione piuttosto particolare è stata l’entrata in vigore il primo gennaio delle norme contenute nella manovra, ovvero l’aumento della tassazione sul diesel e la riduzione equivalente di quelle sulla benzina. Si tratta in sostanza del riallineamento delle accise.
Diesel e Benzina, come e perché cambiano i prezzi
Un fenomeno simile non si verificava da tre anni, come riporta Staffetta Quotidiana. L’ultima volta che si è assistito a prezzi del diesel così alti era il 9 febbraio 2023, ovvero la fase più acuta della crisi dei prezzi iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina. In contemporanea, con il taglio dell’accisa, il prezzo della benzina scende al livello più basso dal 19 dicembre 2022.
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Inoltre, viene sottolineato che a influenzare i prezzi di benzina e diesel è anche un nuovo aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti, legato al rialzo della quota d’obbligo, entrato in vigore sempre dal 1° gennaio. Secondo le stime di Staffetta Quotidiana, i prezzi sono cresciuti da 1,5 a 2 centesimi al litro. L’aumento è stato compensato dal calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, scese tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno proprio di 1,5-2 centesimi al litro, senza che questo si traducesse però in un calo dei prezzi alla pompa.
Al momento, quindi, il prezzo medio nazionale del diesel è a 1,666 euro al litro contro 1,650 euro della benzina. Il risultato di un allineamento voluto in quanto l’aliquota più bassa di cui godeva il gasolio era considerata un “sussidio dannoso dell’ambiente“. Il risultato è che oggi il nostro Paese presenta l’accisa più alta d’Europa. Il prezzo della benzina è invece sceso abbastanza da finire dietro la Francia, l’Irlanda e sotto la Germania. Resta da capire, fino a quando questa situazione rimarrà stabile.
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