Pubblicità
Antichi Telai 1894

De Astis, 3 minori coinvolti allontanati dai genitori: caccia all’ultimo ragazzino scomparso

I tre si sarebbero allontanati dal campo rom con le loro famiglie senza avvertire le autorità. Dopo averli individuati, quindi, il tribunale ha scelto di trasferirli in comunità sicure.

3 Min di lettura

I quattro ragazzini di origine nomade accusati di aver investito e ucciso Cecilia De Astis a Milano non si troverebbero più all’interno del campo rom di via Selvanesco. La Stampa sostiene che la bambina di 11 anni, unica ragazzina del gruppo, si trova al momento all’ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì, in provincia di Cuneo.

La piccola sarebbe stata fermata la sera del 13 agosto mentre viaggiava in macchina con i famigliari sulla A6 Torino-Savona. La bambina non sarebbe ricoverata per motivi sanitari, ma sarebbe stata accolta temporaneamente in ospedale per assistenza in attesa dell’intervento dei servizi sociali. I due fratelli di 13 e 11 anni sono stati invece fermati in Piemonte, in un terreno agricolo nel Comune di Beinasco, in provincia di Torino.

L’Ansa riporta che la polizia locale avrebbe confermato l’allontanamento di tre minori dalle loro famiglie. Questi sono stati collocati in un luogo sicuri, come previsto dal provvedimento che è stato eseguito tra serata di mercoledì e la scorsa notte. Sono in corso le ricerche del quarto minore, che per ora è irreperibile. “Si è reso necessario in quanto le famiglie si erano allontanate dal luogo di dimora senza comunicare le loro intenzioni, nonostante la buona collaborazione nelle indagini iniziali“, hanno spiegato le forze dell’ordine.

De Astis, i 4 minorenni non sono imputabili

Tutti e 4 i ragazzini non potranno essere sottoposti a processo in quanto minori di 14 anni. La misura di allontanamento dalle famiglie, però, potrebbe essere solo il primo passo di un lungo processo giudiziario. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti, ma non si esclude che i genitori dei coinvolti possano subire un processo penale legato alla loro condotta nei confronti del controllo dei minori.

I genitori dei ragazzini si sono dimostrati inizialmente cooperanti con le autorità. I responsabili sono stati ascoltati dalle autorità competenti ed hanno confessato quanto accaduto, sostenendo di essere scappati dal luogo dell’incidente per paura. Il 13enne, che si trovava alla guida del mezzo, ha poi riferito che dal suo punto di vista i freni dell’auto non funzionavano adeguatamente.

Resta intanto l’amarezza per una tragedia inspiegabile. Oggi alle 14:45 si terranno i funerali della vittima a Milano. I due figli chiedono giustizia e soprattutto esortano il Comune a garantire a tutti i cittadini la sicurezza che meritano in città.

++Articolo in aggiornamento++

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Pubblicità
Antichi Telai 1894