Il famoso Bonus di Avanti un Altro, Daniel Nilsson, andrà al processo immediato con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della sua compagna dopo la denuncia che c’era stata a fine giugno. Il 1° luglio scorso era stato convalidato l’arresto ma, successivamente, il modello svedese è stato costretto all’uso del braccialetto elettronico.
Adesso la Procura di Aosta ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Daniel Nilsson, 45 anni, accusato di maltrattamenti in ambito familiare. L’udienza è stata calendarizzata per il 28 ottobre, ma l’imputato ha ancora la possibilità di richiedere un rito alternativo prima della data stabilita.
Nel frattempo la produzione di Avanti un altro ha deciso di sostituirlo. Infatti qualche giorno fa sono iniziate le registrazioni della nuova edizione e, per l’occasione, Nilsson non è stato richiamato ma al suo posto è subentrato Luca Vetrone.
Nei giorni scorsi è stato revocato il provvedimento di divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico imposto a Daniel Nilsson dopo la sua scarcerazione, avvenuta il 1° luglio, pochi giorni dopo l’arresto.
Nel frattempo, il giudizio immediato richiesto dal sostituto dal sostituto procuratore Manlio D’Ambrosi è stato accolto e disposto dal giudice per le indagini preliminari Davide Paladino, accelerando così l’avvio del processo.
Daniel Nielsson: cos’era accaduto
Secondo le ricostruzioni, durante una lite particolarmente accesa nel centro di Breuil-Cervinia, Daniel Nilsson avrebbe aggredito fisicamente la sua compagna, colpendola con uno schiaffo. A dare l’allarme sarebbe stato un passante che ha assistito alla scena e ha immediatamente chiamato i carabinieri. L’episodio è avvenuto nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 settembre.
Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, Nilsson è stato condotto nel carcere di Brissogne. La donna, in seguito, ha riferito che non si trattava di un episodio isolato: secondo il suo racconto, l’uomo avrebbe manifestato comportamenti aggressivi anche in passato. Queste dichiarazioni hanno contribuito a rafforzare l’accusa di maltrattamenti in famiglia, già formalizzata dalla Procura di Aosta.
© Riproduzione riservata


