Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti stanno tornando in Italia, tra l’abbraccio dei loro cari. Cinque delle sei vittime italiane della strage di Crans Montana saranno rimpatriate oggi a bordo di un C-130 dell’Aeronautica. In partenza dall’aeroporto di Sion, le salme all’interno delle bare bianche verranno onorate da un picchetto svizzero.
I cinque giovanissimi torneranno nella loro patria senza vita. A strappargliela un incendio improvviso e brutale, che ha distrutto le loro esistenze, lasciando un vuoto e una rabbia incolmabili. Le constellation, un locale che ai giovanissimi aveva regalato divertimento e spensieratezza, si è trasformato in una trappola di fiamme, dolore e paura. Per i sei giovanissimi non c’è stato scampo e, dopo giorni di incertezza, è arrivata l’ufficialità della loro morte.
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Secondo quanto si apprende, il volo di Stato partirà alle 10:50 e atterrerà un’ora dopo all’aeroporto di Milano Linate, dove ad attenderli vi sarà il presidente del Senato, Ignazio La Russia, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini. Poi, via terra, i feretri dei sedicenni Achille Barosi e Chiara Costanzo arriveranno nel capoluogo lombardo, quello del coetaneo Giovanni Tamburi a Bologna, e a Genova quello del 17enne Emanuele Galeppini.
Il volo di Stato proseguirà poi per Roma Ciampino, dove giungerà il corpo del sedicenne Riccardo Minghetti, accolto dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dal ministro per lo Sport, Andrea Abodi. Da quanto si apprende, i funerali di quest’ultimo si terranno nella mattinata del 7 gennaio alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma. Il corpo di Sofia Prosperi, l’ultima vittima italiana, resterà invece in Svizzera, dove mercoledì si svolgeranno le sue esequie a Lugano.
Crans Montana, il trasferimento dei feriti
Proseguono anche i trasferimenti dei ragazzi rimasti feriti nella tragedia. All’ospedale Niguarda di Milano sono arrivati 11 ragazzi, di cui 7 in gravi condizioni. Ieri pomeriggio è stato trasferito dall’aeroporto di Zurigo il 16enne Kean, studente del liceo Virgilio di Milano. In Svizzera sono rimasti quindi tre pazienti italiani, tutti ricoverati in condizioni delicate.
Come sottolineato da Massimiliano Borzetti, team leader del dipartimento Protezione civile a Crans-Montana, i connazionali sono monitorati da un team di medici italiani e dal personale sanitario svizzero. Questi non possono essere trasferiti in Italia in quanto non ritenuti idonei per il trasporto.
Ieri, poi, sono state identificate le ultime 16 vittime rimaste senza nome. Si tratta di tre ragazze svizzere, due 15enni e una 22enne, di una ragazza con cittadinanza svizzera e francese di 24 anni, tre italiani, di cui una 16enne e due 15enni, una portoghese di 22 anni, una belga di 17, sei francesi tra i 14 e i 33anni, e un 15enne con nazionalità francese-israeliana-britannica.
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