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Crans Montana, secondo Moretti: ‘L’impianto di ventilazione non è mai stato controllato’

Poi il colloquio riservato con la madre di due ragazze rimaste ferite nel rogo di Capodanno. Intanto, la Procura di Roma dispone il sequestro dei telefoni di tutti i ragazzi morti o feriti nella tragedia

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Nuovi dettagli sulla tragedia di Crans Montana. Si è svolto oggi a Sion, in Svizzera, l’interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation a Crans Montana, il discopub teatro della tragedia di Capodanno in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. La moglie Jessica sarà sentita domani.

L’impianto di ventilazione del Constellation non è mai stato controllato, né dal Comune né dal Cantone“, secondo quanto riferito da Moretti nel corso dell’audizione riservata alle domande degli avvocati delle parti civili. Ha poi aggiunto che nessuno dei quattro estintori presenti nel locale è stato usato durante l’incendio di Capodanno poiché tutti hanno pensato a scappare. Interrogato sull’assenza dei cartelli catarifrangenti di segnalazione degli stessi, emersa dalle perizie tecniche, l’imprenditore svizzero ha risposto: “Non mi ricordo della loro presenza, li avevo incollati con un nastro biadesivo ma si staccavano facilmente al passaggio delle persone. Ho controllato e anche in questo palazzo in cui siamo oggi c’è lo stesso problema: si scollano anche qui“.

Presente all’interrogatorio Fabrizio Ventimiglia, legale dei familiari di Sofia Donadio, ragazza rimasta ferita nell’incendio del Constellation, che ha dichiarato: “Dobbiamo capire di più sul sovraffollamento del locale e sulla somministrazione degli alcolici ai minori“, aggiungendo che l’audizione di Moretti è importante perché viene dopo quelle dei responsabili della sicurezza del Comune di Crans-Montana e che bisogna approfondire i temi dei controlli.

I Moretti incontrano la madre di due ragazze ferite

In una pausa dall’interrogatorio, i coniugi Jacques e Jessica Moretti hanno incontrato Leila Micheloud, madre di due ragazze ferite nel rogo del Constellation. Il colloquio riservato si è svolto in un’aula del campus universitario di Sion. L’avvocato della donna, Sébastien Fanti, non ha voluto dichiarare cosa si siano detti i tre, limitandosi a descrivere l’incontro come “di grande intensità, umanità e semplicità”.

Da parte sua Micheloud, entrando nell’aula dove si è svolto l’interrogatorio di Jacques Moretti, ha dichiarato: “Quando hai due figlie che sono quasi morte non hai paura di niente. Io non ho paura di nessuno o di niente, vado e basta, ascolto quello che succede, tutto qui”.

La Procura di Roma dispone il sequestro dei telefoni delle vittime

Il pm Stefano Opilio, titolare del fascicolo per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, e lesioni aggravate, aperto sul disastro di Capodanno dalla Procura di Roma, ha disposto qualche giorno fa il sequestro probatorio dei telefoni di tutti i ragazzi italiani morti o feriti nel rogo.

I magistrati ritengono che le immagini e le chat della notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio potranno fornire elementi rilevanti nella ricostruzione della tragedia del Constellation.

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