Crans Montana, oggi gli interrogatori di Jacques e Jessica Moretti: tutti i dubbi sulla strage di Capodanno

L'interrogatorio di Jacques Moretti e Jessica Marin arriva nel giorno in cui tutta la Svizzera rende omaggio alle giovani vittime con una giornata di lutto nazionale. Francia e Italia prenderanno parte alle celebrazioni rappresentanti dai presidenti Emmanuel Macron e Sergio Mattarella

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A otto giorni di distanza dalla strage di Crans Montana, Jacques Moretti e Jessica Marin sono stati convocati dalla Procura generale del Canton Vallese, a Sion. I proprietario de Le Constellation, il locale che ha preso fuoco nella notte del 1° gennaio uccidendo 40 giovanissimo e ferendone circa 120, sono indagati per i reati di omicidio colposo, incendio doloso colposo e lesioni personali colpose. A piede libero, i due coniugi fuggono dai riflettori e hanno smesso di rilasciare dichiarazioni.

Solo un paio di giorni dopo la tragedia, era stato proprio Jacques a rompere il silenzio, sostenendo che lui e sua moglie erano devastati e incapaci di mangiare o dormire. Un dolore incomparabile a quello delle famiglie di coloro che in quel locale hanno perso la vita, così come dei feriti che oggi lottano tra la vita e la morte in ospedale, coperti di ustioni e con i polmoni danneggiati dai fumi tossici.

I due indagati saranno interrogati oggi per la prima volta, anche se nei giorni scorsi sono stati ascoltati dalla procuratrice Béatrice Pilloud come testimoni. Sono assistiti da tre avvocati e sono arrivati a piedi alla stazione. Davanti ai cronisti, né la coppia, né i legali hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Al centro del colloquio odierno c’è la volontà degli inquirenti di acquisire una conoscenza più chiara del patrimonio immobiliare dei coniugi.

Crans Montana: tutto quello che non torna su Le Constellation

Successivamente sarà necessario comprendere in che modo sia possibile che il locale abbia preso fuoco. Ormai la dinamica sembra essere stata accertata: le prime fiamme sono scaturite dal contatto di alcuni giochi pirotecnici con i pannelli fonoassorbenti presenti sul soffitto de Le Constellation. In seguito, i presenti non sono riusciti ad abbandonare il locale in tempo a causa delle poche uscite presenti. I dettagli, poi, saranno chiariti in sede di indagine.

I dubbi, comunque, sono ancora molteplici. Da ieri fa discutere la possibile esistenza di un video che riprenderebbe Jessica Marin che fugge dal locale insieme al registratore di cassa. La donna era presente al momento dell’incendio e avrebbe riportato ustioni al braccio. Suo marito, invece, si trovava in una altro locale. Giallo anche sulla presenza di loro figlio, che secondo alcuni testimoni avrebbe lasciato il locale in fiamme aprendo una delle finestre in plastica della veranda. Tutte questioni non ufficialmente confermate e su cui la Procura si è riservata di rispondere, in quanto non concluse le analisi delle immagini e delle testimonianze.

Resta poi l’incertezza sui controlli antincendio. Secondo la legislatura svizzera, ogni Cantone gestisce in autonomia questi controlli. Il Canton Vallese delega ai comuni la gestione della sicurezza e Crans Montana aveva assunto a questo scopo una società privata. Sembrerebbe, però, che Le Constellation non ricevesse un controllo da cinque anni. Il sindaco della località turistica ha rifiutato di dimettersi e ha dichiarato di essere pronto a collaborare con le indagini. Il Comune stesso potrebbe quindi rischiare alcune incriminazioni per presunto omesso controllo.

Crans Montana: oggi lutto nazionale in Svizzera

L’interrogatorio di Jacques Moretti e Jessica Marin arriva nel giorno in cui tutta la Svizzera rende omaggio alle giovani vittime con una giornata di lutto nazionale. Le autorità federali e le chiese svizzere hanno invitato a osservare un minuto di silenzio alle 14. Le campane delle chiese suoneranno in tutto il territorio alpino e si terrà una cerimonia commemorativa a Martigny, una cittadina nella valle del Rodano, non lontano da Crans-Montana.

Francia e Italia, particolarmente colpite dalla tragedia con rispettivamente nove e sei morti e numerosi feriti, saranno rappresentate a Martigny dai presidenti Emmanuel Macron e Sergio Mattarella.

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