Sono passati quasi sei mesi dalla tragedia di Crans Montana, ma per molti dei ragazzi italiani rimasti coinvolti l’incubo non è ancora finito. Infatti, le conseguenze fisiche e psicologiche di quanto accaduto continuano a pesare sulla vita quotidiana dei giovani ricoverati e impegnati in lunghi percorsi di riabilitazione. A riaccendere l’attenzione sul loro futuro è stata la senatrice del Partito Democratico Simona Malpezzi, vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Orazio Schillaci.
L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: garantire ai ragazzi coinvolti un accompagnamento sanitario straordinario e soprattutto assicurare cure gratuite anche dopo il raggiungimento della maggiore età. Secondo Malpezzi, il passaggio ai 18 anni rischia di trasformarsi in un ulteriore ostacolo burocratico ed economico per famiglie già profondamente segnate dalla tragedia. “Questi giovanissimi hanno bisogno i pensare solo al loro futuro senza ulteriori preoccupazioni”, ha dichiarato la senatrice, sottolineando la necessità di percorsi sanitari dedicati e semplificati.
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Il sostegno della scuola e della comunità dopo Crans Montana
Malpezzi ha voluto evidenziare anche la rete di solidarietà che in questi mesi si è stretta attorno ai ragazzi. Un sostegno arrivato in primo luogo dai compagni di scuola e dal liceo Virgilio di Milano, che ha promosso iniziative concrete per raccogliere fondi e mantenere viva l’attenzione pubblica sulla vicenda. In particolare, è stata ricordata l’attività dell’associazione guidata dal presidente d’Istituto Andrea Scermino, impegnata nell’organizzazione di eventi benefici e campagne di supporto alle famiglie coinvolte nel drammatico incendio di Crans Montana.
Accanto al mondo scolastico, un ruolo importante è stato svolto anche dal giornalista Ivan Zazzaroni, che da mesi continua a raccontare quotidianamente la situazione dei giovani feriti. Proprio Zazzaroni ha recentemente scritto una lettera al ministro Schillaci per chiedere chiarezza sul futuro sanitario dei ragazzi, ponendo interrogativi sulle cure necessarie, sui costi e sull’assistenza prevista una volta raggiunta la maggiore età.
La richiesta di un piano sanitario straordinario
L’interrogazione annunciata dalla senatrice Pd punta, dunque, a ottenere risposte precise dal Ministero della Salute. Al centro della richiesta c’è la possibilità di attivare un percorso eccezionale che superi le normali lungaggini burocratiche e garantisca continuità terapeutica ai giovani coinvolti nella tragedia di Crans Montana. Una misura che, secondo Malpezzi, rappresenterebbe non solo un dovere istituzionale ma anche un segnale concreto di vicinanza dello Stato verso le famiglie.
Intanto, nei prossimi giorni si attendela risposta del ministro Schillaci e l’eventuale definizione di strumenti straordinari capaci di accompagnare questi ragazzi nel difficile percorso verso il recupero di una vita normale per potersi lasciare alle spalle quella notte infernale vissuta a Crans Montana.
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