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Crans Montana, Jessica Moretti si difende: ‘Contro di noi solo falsità, siamo distrutti’

I coniugi Moretti, proprietari del locale Le Constellation dove si è consumato il terribile rogo del 31 dicembre, sono stati interrogati oggi dai magistrati svizzeri. Alla dichiarazioni dell'imprenditrice ha risposto la madre di una delle vittime della tragedia, che si è fatta interprete del desiderio di giustizia delle parti civili, auspicando che le responsabilità del luttuoso evento vengano chiarite al più presto

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Contro di noi sono state dette solo tante falsità,siamo stati distrutti“. La voce angosciata e sfinita è quella diJessica Moretti, che oggi ha reso una dichiarazione spontanea in apertura del suo interrogatorio, avvenuto a Sion. La donna è stata sentita in un confronto con il maritoJacques Morettinell’ambito dell’inchiesta sulrogo delConstellationdiCrans Montana, locale di cui sono proprietari e dove, la notte del 31 dicembre scorso, sonomorte 41 persone e ne sono rimaste ferite 115.

L’udienza ha avuto luogo alla presenza della procuratrice generale aggiunta del Canton vallese Catherine Seppey e di una settantina di avvocati delle parti civili, che hanno così potuto interpellare i due coniugi. Da parte sua, Jessica Moretti ha assicurato di volercollaborare attivamente con gli inquirenti, puntualizzando di aversempre risposto alle domande.

Crans Montana, la madre di una delle vittime: “Viviamo le conseguenze della tragedia tutti i giorni, abbiamo bisogno di risposte”

Alle parole dell’imprenditrice ha però risposto sdegnata Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur,16enne morto nella tragedia di Capodanno, presente oggi all’interrogatorio dei Moretti: “Essere distrutti, devastati significanon poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale.Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione: quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati“.

La donna si è fatta poi interprete dellasete di giustiziache, a cinque mesi dal rogo dei discopub, condivide con i genitori e i parenti delle vittime e dei feriti: “Oggi sono qui per Arthur, ma anche per suo fratello
Benjamin,
perché vive le conseguenze di questo dramma,tutti i giorni si vive con queste conseguenze, genitori, fratelli, sorelle, nonni e le zie:ha bisogno di risposte, ho bisogno di risposte,abbiamo bisogno di risposte“.

Crans Montana, sono 14 le persone indagate nell’inchiesta

Riguardo la tragedia deLe Constellation, i Moretti sono già stati ascoltati due volte dall’inizio dell’indagine penale; l’uomo era stato inoltre posto in custodia cautelare il 9 gennaio e poi rilasciato il 23 gennaio dietro cauzione di200.000 franchi svizzeri, prima che la coppia venisse sottoposta a misure restrittive. Complessivamente sono14 le persone indagatenell’inchiesta sul disastro con l’accusa di omicidio colposo, lesioni personali e incendio doloso per negligenza.

Tra queste figurano funzionari eletti ed ex dipendenti del comune di Crans-Montana, i cui vertici, subito dopo il disastro, hanno ammesso che nel localenon venivano effettuati i controlli di sicurezza e antincendio dal 2019. I primi risultati dell’indagine ancora in corso suggeriscono che il rogo sia stato causato dallescintille di candele a fontanache hanno incendiato la schiuma fonoassorbente sul soffitto del seminterrato. Oltre a chiarire le potenziali responsabilità del comune, l’inchiesta punta a esaminare le misure di prevenzione adottate dai proprietari e a ricostruirel’esatta sequenza degli eventi.

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