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Crans Montana, oggi i funerali: a Roma per Riccardo e a Bologna per Giovanni una folla di giovani

A Roma, invece, il feretro di Riccardo Minghetti è arrivato nella basilica di San Pietro e Paolo, dove ad attenderlo c'era la sua famiglia e una folla di amici e conoscenti. All'ingresso della Basilica, sono state posate due corone di fiori bianchi, rose e gerbere, una da parte dell'ordine degli ingegneri della provincia di Roma, l'altra dalla II F

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Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi e Riccardo Minghetti, sono quattro delle sei vittime italiane dell’incendio di Crans Montana, che oggi affronteranno il loro ultimo viaggio su questa terra. I funerali dei quattro giovanissimi si stanno tenendo in diverse città d’Italia, ma con la stessa vicinanza da parte del Paese. Alle 11 di oggi sono iniziate le esequie di Riccardo Minghetti, a Roma, e di Giovanni Tamburi, a Bologna.

In entrambi i casi, una folla di giovanissimi è presente dentro e fuori le chiese. Una testimonianza della giovane età delle vittime e dell’amore che la società ha provato e prova ancora nei loro confronti. Una presenza fisica e spirituale, quasi a non voler dire addio alle anime dei ragazzi che hanno incontrato sul loro cammino un destino terribile.

Alle 14:45 di oggi, poi, sono previsti i funerali di Chiara Costanzo e di Achille Barosi, che si svolgeranno rispettivamente nella Basilica di Santa Maria delle Grazie e in quella di Sant’Ambrogio. Inizialmente, anche il funerale del 16enne di Milano era previsto per questa mattina alle 11, ma è stato deciso di farlo coincidere con quello della sua amica, così da creare un abbraccio corale di tutta la città ai due ragazzi.

Crans Montana, i funerali di Giovanni e Riccardo

I compagni di Giovanni Tamburi sono arrivati in chiesa direttamente dal liceo Righi e, insieme ai famigliari, si sono stretti in abbracci addolorati. In chiesa, tra le prime file, sono presenti la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore.

A Roma, invece, il feretro di Riccardo Minghetti è arrivato nella basilica di San Pietro e Paolo, dove ad attenderlo c’era la sua famiglia e una folla di amici e conoscenti. All’ingresso della Basilica, sono state posate due corone di fiori bianchi, rose e gerbere, una da parte dell’ordine degli ingegneri della provincia di Roma, l’altra dalla II F. “Ciao Riccardo“, si legge su di esse.

Era una grande persona, non ho mai incontrato nessuno come lui. Era speciale“, ha dichiarato all’Agi un amico del 15enne, ricordando come il giovanissimo fosse simpatico e sempre pronto a far ridere chi lo circondava.

Crans Montana, il ritorno a scuola dei compagni delle vittime e dei feriti

Oggi è anche il giorno del ritorno a scuola dei compagni delle vittime e dei feriti di Crans Montana. In tutta Italia alle 11:20 si è svolto un minuto di silenzio in ossequio delle vittime. Nelle scuole dei giovani coinvolti, però, l’atmosfera è ben più grave. All’Istituto Moreschi di Milano, frequentato da Chiara Costanzo, gli studenti hanno organizzato una serie di giornate in ricordo della giovanissima, tra cui il prossimo 9 gennaio una cerimonia di ricordo.

Sempre a Milano, nell’istituto Achille Barosi, il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha deciso di prendere parte al minuto di silenzio con studenti e insegnanti. Alle 14:45, poi, sarà presente al funerale di Chiara Costanzo. La situazione più complessa, però, è al liceo Virgilio di Milano, dove ad essere vuoti sono i 4 banchi dei ragazzi che sono rimasti gravemente feriti nell’incendio.

Non siamo attrezzati a gestire le catastrofi e le tragedie“, ha spiegato il vicepreside a Rtl 102.5, aggiungendo che tragedie di questa portata non dovrebbero verificarsi mai. “Sono tre o quattro giorni ormai che siamo sotto una pressione mediatica per noi non sostenibile“, ha aggiunto, chiarendo che ciò che conta è tornare a parlare con gli studenti e affrontare con loro questo periodo così complesso.

In questo senso, anche grazie alla vicinanza dell’Ordine degli psicologi, sono stati organizzati incontri in aula per aiutare questi ragazzi a gestire la situazione. Questi, poi, saranno allargati anche a genitori e insegnanti. “I 4 studenti della IIID che sono rimasti feriti sono attualmente in una condizione assurda, ma sono vivi e noi non li dimenticheremo e faremo in modo che questa nostra normalità non debba comportare il tradimento della loro memoria“, ha concluso il vicepreside.

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