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Crans-Montana, promossi i ragazzi italiani feriti ma bocciati quelli svizzeri: ‘Nessuna umanità’

Grazie alla didattica online e ai programmi personalizzati tutti i ragazzi italiani rimasti feriti sono stati promossi. I genitori svizzeri però hanno raccontato che i loro figli, feriti nel rogo, sono stati tutti bocciati

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Sorrisi e gioia sui volti deigiovani italiani rimasti feriti nel tragicorogo di Capodanno a Crans-Montanadopo gli scrutini di fine anno:tutti promossianche grazie al programma personalizzato che ogni istituto ha adottato disponendo la didattica online e specifici piani didattici. Una situazione diametralmente opposta si è verificatain Svizzera dove i feriti invece sono stati tutti bocciati.

A raccontarlo alCorriereè stato il padre di Giuseppe, uno dei ragazzi che era tra i ex pazienti del Niguarda: “Ce lo hanno raccontato i genitori svizzeri: le scuole dicevano che non si poteva equiparare chi ha frequentato tutti i mesi e non solo pochi. Il padre di Giuseppe ha poi definito questo atteggiamento come “una mancanza di umanità incredibile”. Il genitore ha raccontato che per il figlio sarebbe stato un “trauma orribile perdere anche i compagni”, specificando che il percorso di cure non è terminato, lo aspettano ancora due sedute di laser.

Crans-Montana, la festa al Niguarda per Francesca

Nella giornata di ieri, sotto le finestre del reparto Grandi Ustionati del Niguarda si sono radunati amici, compagni di classe e altri ragazzi rimasti feriti nel tragico incendio per fare gliauguri a Francesca, che ha appena compiuto 17 anni. Uno striscione accoglie la ragazza con la scritta: “Sii forte e coraggiosa, noi siamo sempre qui a fare il tifo per te, ti vogliamo bene”. Poi a piccoli gruppi i ragazzi sono entrati nel reparto per salutare e chiacchierare un pò con la giovane. Al quotidiano le amiche della ragazza hanno detto di aver “fatto un pò di gossip”. Bouquet, pasticcini e la torta non sono mancati per omaggiare Francesca, che dovrà restare ricoverata ancora per qualche settimana.

La ragazza ha ustioni di secondo e terzo grado sul 70% del corpo e nel corso dei mesi ha subito 50 interventie forse ne serviranno anche altri. Come sottolineato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, “Francesca resta il caso più problematico, vogliamo essere sicurissimi quando la dimetteremo che non ci siano rischi”. Il padre della giovane ha dichiarato che “ora sta meglio e questa giornata per lei è una rinascita”. La mamma invece l’ha definita “raggiante” perché non si aspettava che “venisse così tanta gente per festeggiarla. Per noi genitori è un momento di grande emozione: è lei che continua a insegnare qualcosa a me. L’ho sempre guardata con grande ammirazione”.

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