Antichi Telai 1894

Cospito resta al 41bis: respinto reclamo della difesa

Il 30 aprile scorso il ministero delle Giustizia aveva rinnovato il “carcere duro” e l’avvocato dell’anarchico aveva presentato reclamo, respinto dal Tribunale di Sorveglianza

2 Min di lettura

È stato respinto il reclamo presentato dall’anarchicoAlfredo Cospitocontro la decisione del ministero della Giustizia dirinnovare per altri due anni il 41 bisnei suoi confronti. Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha respinto il reclamo che era stato presentato dal legale dell’anarchico Flavio Rossi Albertini. Al momento Cospito resta detenuto nel penitenziario di Sassari ed èin regime di carcere duro dal 2022.

Il 30 aprile scorso il ministero della Giustizia aveva rinnovato il cosiddetto “carcere duro”. Il militante devescontare una pena di 23 anni, confermata in Cassazione nel 2024. Di recente il suo nome era tornato al centro delle cronache per la condanna in appello a8 mesi di reclusionenei confronti diAndrea DelmastroDelle Vedove, imputato per rivelazione di segreto d’ufficio nella cornice della vicenda di Alfredo Cospito. Oltre che ad un caso di cronaca risalente a marzo scorso.

Il caso degli anarchici morti al Parco degli Acquedotti e il presunto legame con Cospito

Il 20 marzo scorso un’esplosione avvenuta nel casolare del Parco degli Acquedotti a Roma aveva portato alla morte deidue anarchici Sara Ardizzone, 36 anni, e di Alessandro Mercogliano, 53 anni. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, i due avrebbero iniziato a fabbricare un ordigno artigianale, quando improvvisamente sarebbe esploso.

Il nome di Alessandro Mercogliano figurava anche nel processo a Torino per azioni a sfondo terroristico. L’uomo era stato condannato in primo grado e poi prosciolto in appello per insufficienza di prove. Inoltre è emerso anche un coinvolgimento, successivamente archiviato,nell’indagine sull’attentato a Roberto Adinolfi, manager di Ansaldo Energia, gambizzato nel 2012 da Cospito e Nicola Gai.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.