Una giovanedonna è stata brutalmente aggreditanella notteda un conoscente che, secondo gli investigatori,non avrebbe accettato i suoi ripetuti rifiuti.Per il presunto aggressore, un trentenne del posto, la Procura di Castrovillari ha disposto un provvedimento di fermo con l’accusa di tentato femminicidio.
L’episodio si è verificato nella nottetra l’1 e il 2 giugno a Terranova da Sibari,in provincia di Cosenza. La vittima, una 28enne, è stata trasportata d’urgenza al Pronto soccorso con gravi ferite da arma da taglio alla testa e alla schiena. Le sue condizioni sono apparse immediatamente molto serie ai sanitari, che hanno stabilizzato la giovane.
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La ricostruzione dell’aggressione
I carabinieri della Compagnia di Castrovillari, intervenuti in ospedale dopo l’arrivo della giovane, hanno successivamente avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto.Fondamentali sono risultati i racconti di alcuni testimonie l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative,l’uomo che è stato fermato nella zona di Corigliano,conosceva la vittima e da tempoavrebbe cercato di convincerla a intraprendere una relazionesentimentale. La donna, tuttavia, avrebbe sempre respinto le sue avances. Un rifiuto che il trentenne non avrebbe accettato.
La scorsa notte l’uomo avrebbe atteso la giovane mentre stava rientrando a casa. Accortasi della sua presenza, la donna avrebbe tentato di allontanarlo e di evitare qualsiasi contatto. A quel punto, secondo gli investigatori, l’aggressore le avrebbe strappato il cellulare dalle mani per impedirle di chiedere aiuto.L’avrebbe poi colpita più volte con un coltello al volto e alla schiena e avrebbe anche tentato di strangolarla.Determinante è stato l’intervento di un amico della vittima che, sopraggiunto durante l’aggressione, avrebbe costretto il presunto aggressore a fuggire.
Le indagini
Le ricerche dei carabinieri si sono concluse poche ore dopo. Il trentenne è stato rintracciato presso la propria abitazione. Durante le perquisizioni, i militari hanno sequestrato due coltelli, gli indumenti che l’uomo avrebbe indossato durante l’aggressione e il veicolo utilizzato per gli spostamenti. Su tutti gli oggetti sarebbero state rilevate tracce ematiche ora al vaglio degli accertamenti tecnici.
La Procura della Repubblica di Castrovillari, sulla base degli elementi raccolti nelle prime ore dell’indagine, ha disposto il fermo dell’uomo contestandogli il reato di tentato femminicidio. Mentre proseguono le indagini per chiarire ogni dettaglio della vicenda, la comunità locale tira un sospiro di sollievo per le condizioni della giovane che è stata dimessa e ha fatto ritorno a casa.
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