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Corteo ProPal Milano, giornalista del Giornale allontanata: “Ma chi ti vuole”

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Sono venuta a fare la giornalista“. Al corteo ProPal in solidarietà agli attivisti palestinesi arrestati lo scorso 27 dicembre con l’accusa di aver finanziato Hamas, la giornalista de Il Giornale, Giulia Sorrentino è stata allontanata dai manifestanti: “Ma chi ti vuole, ma chi ti guarda”, mentre di sottofondo risuona la frase urlata al megafono “fuori i sionisti dal nostro corteo“.

La vicenda è stata riportata dallo stesso quotidiano sul proprio sito dove pubblica anche il video dell’episodio che ha ricevuto la solidarietà da diversi esponenti del mondo della politica, soprattutto del centrodestra.

Esprimo solidarietà alla collega Giulia Sorrentino aggredita oggi, durante una manifestazione ProPal, con insulti e intimidazioni. Va sempre ricordato – ha rimarcato il sottosegretario alle Infrastrutture Alessandro Morelliche la libertà di stampa è il fondamento di ogni democrazia.

Parole a cui hanno fatto eco quelle del senatore di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, “da cronista era proprio lì a fare il proprio lavoro, la libera informazione non può essere intimidita in questo modo“. Di “atto gravissimo” e di “aggressione squadrista in piena regola” parla invece la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone, che ha posto l’accento su come l’alleanza tra ProPal, islamisti e antagonisti, preoccupi sempre più.

Quanto andato in scena oggi tra via Giacosa e piazza della Repubblica è stato qualcosa di indegno e no più tollerabile” anche secondo il deputato di FdI Riccardo De Corato che considera come “vere e proprie assurdità e oscenità” il fatto nel corso della manifestazione sia stato definito eroe Mohammad Hannoun, il presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia in carcere nell’inchiesta sul finanziamento ad Hamas.

E sempre dall’ala del partito di Giorgia Meloni, il deputato Paolo Trecassini osserva come “chi si presenta come portatore di diritti e giustizia mostra invece nei comportamenti, una cultura di chiusura e sopraffazione“, riportando la vicenda dell’attacco alla sede di Torino di La Stampa.

Per il Movimento Liberi Giornalisti, invece, si tratta di “una vicenda grave e inaccettabile, da condannare in maniera netta e inequivocabile“. Il Movimento, rappresentato dal presidente Giuseppe Gallizzi e dal vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Massimo Cherubini, esprime quindi “vicinanza e solidarietà” a Giulia Sorrentino: “Nessuna intimidazione o forma di violenza può fermare il diritto di cronaca“.

Al corteo, intanto, risuonano anche le parole di Mahmoud, figlio di Hannoun: “Se pensano di fermarci mettendo in carcere i nostri fratelli e mio padre, si sbagliano di grosso, ci sono milioni di Mohammad Hannoun al Mondo“. Quindi, l’invito a mobilitarsi, a continuare a scendere nelle piazze “finché questo criminale, (Benjamin Netanyahu, ndr), finché l’entità sionista, non verrà smantellata, e Netanyahu verrà messo al suo posto, al posto di dove è mio padre in questo momento, in un carcere a marcire”.

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