Dopo la sontuosa cerimonia di apertura di ieri sera, celebrata sulle colonne dei principali quotidiani mondiali con altisonanti parole di elogio e riconoscimento, le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno preso ufficialmente il via. Così come sono iniziate polemiche e contestazioni.
Nel giorno in cui l’Italia si aggiudica il primo oro per mano di Francesca Lollobrigida, infatti, un corteo contro i Giochi invernali è partito da Piazza Medaglie d’Oro a Milano alle ore 15 con destinazione Corvetto. Ad organizzarlo, il Cio, Comitato insostenibili olimpiadi, insieme a sindacati, associazioni per il diritto alla casa e centri sociali, che tutti insieme denunciano un modello di città a loro avviso economicamente insostenibili, gravato da prezzi inaccettabili per i ceti popolari. Secondo la Digos, i partecipanti alla manifestazione sarebbero 10 mila.
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La manifestazione contro i Giochi invernali

Come riporta Milano Today, alla partenza del corteo, i manifestanti hanno messo in scena un flash mob, mostrando alberi di cartone come simbolo degli abbattimenti avvenuti per la realizzazione della pista da bob a Cortina. Inoltre, lungo il percorso erano presenti anche un gruppo di attivisti pro-Pal che hanno esibito uno striscione che chiedeva l’”embargo al sionismo”. Chiaramente visibili anche molti cartelli contro la presenza in Italia dell’Ice, il Controllo Immigrazione degli Stati Uniti, già bersaglio delle proteste degli studenti nella giornata di venerdì davanti al Politecnico.
Si è temuto anche per le sorti del Villaggio Olimpico, tanto che è stato predisposto un cordone di agenti di polizia in tenuta antisommossa posizionatisi allo svincolo che vi conduce proprio per evitare che i partecipanti al corteo potessero raggiungerlo.
La situazione degenera, scontri con le forze dell’ordine
All’arrivo in piazzale Corvetto, dove sarebbe dovuto terminare il corteo contro i Giochi olimpici, un gruppo di manifestanti vestiti di nero e a volto coperto si è diretto vero l’imbocco della tangenziale, lanciando sassi ed esplodendo fuochi d’artificio e petardi all’indirizzo delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Queste ultime, come riporta Repubblica, hanno risposto con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni, respingendo con una carica un gruppo di facinorosi all’altezza di via Marocchetti. Tre uomini e due ragazze sono stati presi dalla polizia e finiranno in questura.
Il livello di tensione resta alto e si temono nuove polemiche, a solo pochi giorni di distanza dai fatti di Askatasuna e proprio nel momento in cui gli occhi del mondo intero sono puntati sul nostro paese in occasione della manifestazione olimpica.
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