Lamanifestazioneindetta dai sindacati di base per protestarecontro il massacro in corso a Gazaha avuto un’adesione superiore alle aspettative. Diverse sigle sindacali si cono unite all’organizzazione della protesta, che si svolgein contemporanea con un sciopero nazionale di 24 ore.Trasporto pubblico, ferrovie, scuole e università sono i settori in cui oggi si registrano più disagi. Eppure, a creare un certo scalpore sono i lunghi cortei che si stanno snodando nei centri delle principali città italiane.
Sono 60 al momento, le manifestazioni in corso in favore della Palestina. Una mobilitazione unica nel suo genere che al centro ha un solo obiettivo: smuovere il governo affinché si metta al lavoro per porre fine al conflitto mediorientale. Ormai da quasi due anni, le immagini che giungono dalla Striscia di Gaza sono strazianti. Negli ultimi mesi, poi, il blocco degli aiuti umanitari e del cibo ha reso la situazione ancora più insostenibile.
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Cortei per Gaza, crescono i disagi in tutto il Paese
Le decine di migliaia di persone che oggi hanno deciso di sfidare anche il maltempo e scendere in piazza chiedono la fine di questo scempio e l’inizio di un futuro fatto di pace e prosperità per la Palestina.Genova, Roma, Milano, Trento, Bologna, sono sono alcune delle città che questa mattina si sono trovato invase da cartelloni Pro-Pale da orde di cittadini che chiedono la liberazione del popolo palestinesi. Non sono mancati i disagi.
A Genova, il corteo è arrivato al porto con l’obiettivo di bloccarlo.A Calenzano, in Toscana, è stata disposta la chiusura dell’uscita autostradalein entrambe le direzioni, poiché la manifestazione di trova proprio fuori dalla stazione.A Bolzano, è apparsa una macchia di colore rosso sulle scalinate del municipioe la scritta “22 vermi” in riferimento ai 22 consiglieri comunali che la scorsa settimana non avevano votato una mozione pro-Gaza. A Roma, la manifestazione si svolge a piazzale dei Cinquecento e il Comune ha chiuso per motivi di sicurezza la fermata metro di Termini.
I principali cortei organizzati per Gaza
ARoma, sono presenti migliaia di persone con striscioni e manifesti a favore della Palestina. I vari cortei, tra cui quello degli universitari partito da piazzale Aldo Moro e quello dei licei dal Colosseo, stanno confluendo davanti allaStazione Termini. In testa anche uno striscione delGlobal Movement to Gazain sostegno della Global Sumud Flotilla. Anche a Milano si contano migliaia di presenze, che da piazzale Cadorna stanno sfilando nei punti più simbolici della città.
A Marghera, in provincia diVenezia, si sono radunati manifestanti da tutta la Regione. In testa al corteo c’è lo striscione “Gaza sta bruciando. Blocchiamo tutto“. Il corteo è diretto al porto, che i promotori hanno annunciato di voler bloccare. Anche a Genova i manifestanti sono giunti nel porto della città. Contemporaneamente alblocco degli ingressi portualia cui stanno partecipando almeno seicento manifestanti sono partiti alcuni cortei studenteschi di cui uno dalla zona universitaria di via Balbi, in cui sta confluendo un altro organizzato dagli studenti delle scuole superiori.
Foltissima la manifestazione in corso aBologna. Diversicortei di studenti di università e superiorihanno attraversato la zona universitaria, toccando il Provveditorato e il rettorato Unibo, per poi riversarsi in piazza Maggiore. I manifestanti chiedono di rompere ogni collaborazione con lo Stato di Israele, difendere Gaza e fermare il genocidio, dire no alla corsa al riarmo e alla guerra, oltre a mostrare sostegno alla Global Sumud Flotilla.
ATorino, le proteste sono partite dallastazione di Porta Nuovae stanno sfilando nel resto della città. Situazione piuttosto simile anche aPerugiae aTerni, così come in diverse città dellaPuglia. Gli italiani hanno deciso di scendere in piazza e mostrare la loro vicinanza al popolo palestinese, sciogliendo tutti i dubbi che l’esecutivo avrebbe dichiarato di avere.
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