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Corte dei Conti, fondi migranti utilizzati per viaggi e oggetti di lusso

Tra il 2014 e il 2018, sarebbero stati erogati al Consorzio Maleventum di Benevento 20 milioni di euro per l’accoglienza ai richiedenti protezione internazionale. La Procura contabile contesta un presunto danno erariale per 1,3 milioni di dollari. Tra gli indagati anche ex dipendenti della Prefettura di Benevento

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Viaggi, oggetti di lusso e soggiorni pagati con i fondi migranti: la Corte dei Conti ha avviato un’inchiesta nei confronti di otto persone per un presuntodanno erariale che ammonta a 1,3 milioni di euro. I fatti contestati risalgono tra il 2014 e il 2018, quando gli indagati avrebbero risparmiato sui servizi assistenziali da fornire nei centri per l’accoglienza di migranti nel Consorzio “Malaventum” di Benevento, utilizzando il denaro per scopi personali.

Secondo quanto emerso, nell’indagine della Guardia di Finanza di Benevento e della Procura Regionale per la Campania della Corte dei Conti figurano ancheex dipendenti della Prefettura di Benevento, ai quali viene contestato il presunto danno erariale: a tutti i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno notificato inviti a dedurre, dando la possibilità ufficiale di difendersi prima che inizi il processo.

Corte dei Conti: l’indagine e i fatti contestati

L’inchiesta della Procura contabile è iniziata nel 2018. Gli inviti a dedurre sono stati recapitati a Paolo Di Donato, che sarebbe l’amministratore di fatto e dominus del ConsorzioMaleventume agli amministratori e rappresentati legali dell’ente tra il 2014 e il 2018. Tra i destinatari figura anchel’ex funzionario della Prefettura di Benevento, Felice Panzone, addetto alla gestione dei centri di accoglienza. A quest’ultimo viene contestato di averavvisato i suoi presunti collaboratori dell’imminenza dei controllitramite alert (come frasi in codice). Dunque, l’indagato avrebbe avvertito dei controlli degli ispettori nei centri e inoltre non avrebbe avviato le procedure previste per sanzionare le criticità riscontrate.

Nel cerco degli indagati figurano ancheex dirigenti dell’Area Immigrazione della Prefettura di Benevento, che non avrebbero neanche loro applicato le penalità previste in caso di irregolarità. Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni degli inquirenti,tra il 2014 e il 2018 alConsorzio Maleventumsarebbero stati erogati, attraverso la Prefettura di Benevento,oltre 20 milioni di eurodal Ministero dell’Interno per l’accoglienza ai richiedenti protezione internazionale.

Corte dei Conti, il presunto danno erariale

Parte di quei soldi sarebbe finita nelle mani degli amministratori del consorzio e dei loro familiari. I controlli eseguiti nei centri del consorzio hanno fatto emergeregravi carenze igienico-sanitarie, sovraffollamento, beni e servizi essenziali insufficienti e assenza degli adeguati standard di sicurezza: dunque il mancato rispetto degli obblighi previsti dai capitolati di appalto. Dall’indagine della Procura contabile sarebbe emerso che i risparmi sarebbero stati utilizzati anche per l’acquisto di accessori di note griffe di moda, viaggi, soggiorni, e trasferimenti di denaro a familiari.

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